martedì 23 marzo 2010

Noi eravamo tre volte di più

Intervista ad Enzo Raisi
Voce Repubblicana del 23 marzo 2010
di Lanfranco Palazzolo

Noi abbiamo portato in piazza il triplo degli elettori che il centrosinistra è riuscito a portare in piazza. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato del Popolo delle Libertà Enzo Raisi.
Onorevole Raisi, la manifestazione di Roma organizzata dal Pdl potrà cambiare gli equilibri politici in vista del voto delle regionali?
“Questa manifestazione è servita alla nostra base per dare vigore e anche per segnare un momento di tensione positiva. Serve questo nell’ultima settimana della campagna elettorale. E’ chiaro che di fronte ai fattacci di Milano e di Roma si era sentito qualche sbandamento. Questa situazione ci aiuta a compattare i nostri elettori e a dare un segnale forte a tutti. Noi portiamo avanti la nostra battaglia perché siamo convinti che nel Lazio si può ancora continuare a vincere”.
In queste ore si discute molto sul numero dei partecipanti alla manifestazione. Il centrosinistra ha detto che 150mila presenze erano poca cosa per questa mobilitazione. Cosa ne pensa di questa disputa?
“Quando il centrosinistra è sceso in piazza la questura ha detto che in piazza del Popolo a Roma erano presenti circa 50mila persone. La settimana successiva noi abbiamo portato in piazza almeno il triplo dei manifestanti del centrosinistra. Questa è la realtà dei numeri della manifestazione di sabato scorso. Se seguiamo i dati della questura, i dati valgono per noi e anche per il centrosinistra. La morale è quella che la capacità di mobilitazione del centrodestra è stata indubbiamente superiore. Il centrodestra ha dimostrato di avere grandi capacità di organizzazione. In pochi giorni siamo riusciti a portare in piazza, mentre è in corso la campagna elettorale, ben 150mila persone. Credo che siamo gli unici a poterlo fare oggi”.
Vede un rischio di astensionista in vista del voto per le elezioni regionali?
“Il rischio dell’astensionismo c’è. Questo pericolo esiste perché il dibattito politico italiano verte da troppi mesi su scandali e vicende giudiziarie. Si parla più di gossip che di sostanza. Questo allontana la gente dalla politica. Dalle statistiche abbiamo scoperto che solo il 12 per cento degli italiani hanno fiducia nei politici. Questa situazione alimenta di fatto l’astensionismo. Dobbiamo essere in grado di dare un segnale di inversione di tendenza”.
Il Presidente della Camera Fini doveva partecipare alla manifestazione di sabato?
“Alla manifestazione di sabato mancavano i Presidenti dei due rami del Parlamento. La polemica politica ci può stare. Ma non si possono fare forzature sulle assenze di queste cariche”.
Il centrosinistra è temibile in queste elezioni regionali?
“Bersani ha riproposta la formula fallimentare de l’Ulivo. Potranno vincere da qualche parte, ma al governo non possono andarci perché non hanno la forza per vincere”.

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