mercoledì 24 marzo 2010

Se il centrosinistra non è meglio degli avversari

Intervista a Piergiorgio Corbetta
Voce Repubblicana del 24 marzo 2010
di Lanfranco Palazzolo

Il centrosinistra non esce meglio del centrodestra da questa campagna elettorale perché non ha portato nel confronto politico una sua iniziativa. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana” il sociologo Piergiorgio Corbetta, l’unico autore italiano che ha pubblicato un atlante geopolitico italiano.
Professor Corbetta, cosa pensa del rischio astensionismo in vista di queste elezioni regionali?
“Il rischio dell’astensionismo dell’elettorato italiano è sicuramente esistente. Questa è una delle specificità della situazione politica italiana. Le elezioni francesi non influiranno affatto sulla diserzione dell’elettorato italiano. Se non ci fossero state le elezioni regionali in Francia, il rischio ci sarebbe stato lo stesso. La spinta a non far votare gli elettori è determinata dalla rissosità della politica italiana. Le elezioni regionali hanno sempre avuto un tasso molto basso d’affluenza elettorale. Ed è certo che queste elezioni indichino un cambio di umore dell’elettorato. Pensare che questo vento di astensionismo sia portato dalle elezioni regionali francesi, non è corretto. L’assenza degli elettori dalle urne può colpire entrambi gli schieramenti”.
Come si presenta il centrodestra in queste elezioni politiche?
“Si presenta in modo molto confuso. Gli errori relativi alla presentazione delle liste sono stati abbastanza gravi, nonostante i tentativi di Silvio Berlusconi di recuperare la situazione politica e di incolpare la magistratura. Non credo che quest’ultimo messaggio sia passato. Nell’elettorato resta impressa la scarsa competenza degli organismi regionali del centrodestra. Gli scandali nel corso di questa campagna elettorale hanno portato ad una delegittimazione politica, soprattutto del centrodestra. Questa situazione avrà un effetto politico”.
Allora vincerà il centrosinistra?
“Non credo che il centrosinistra possa cantare vittoria in queste elezioni regionali, perché ha sempre giocato di rimessa e non ha presentato una vera e propria iniziativa politica. Il centrosinistra si è presentato al voto delle elezioni regionali in condizioni politicamente disastrose. Basti pensare ai pasticci che ci sono stati a Roma, dove non sono riusciti a trovare il successore del governatore Marrazzo. In questa Regione si sono dovuti attaccare al salvagente rappresentato da Emma Bonino. A Napoli il centrosinistra non è riuscito a portare avanti un sincero rinnovamento. Insomma, la classe politica del centrosinistra è vecchia. Sono andati su gli antagonisti di Bassolino. Quindi la situazione politica è di forte delegittimazione. I due grandi schieramenti hanno dato dimostrazione di grande incompetenza. Ecco perché dobbiamo temere l’astensionismo”.
Come ha giudicato il ricorso alla piazza da parte dei due schieramenti?
“Come un segno di immaturità”.

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