sabato 20 marzo 2010

Una campagna elettorale falsata

Intervista a Domenico Gramazio
Voce Repubblicana del 20 marzo 2010
di Lanfranco Palazzolo

La manifestazione di oggi vuole essere un richiama all’elettorato moderato per impedire la vittoria delle sinistre nel Lazio. Lo ha detto alla “Voce” il senatore Domenico Gramazio del Pdl.
Senatore Gramazio, il Popolo delle libertà ha organizzato una manifestazione contro l’esclusione della lista del Pdl a Roma. La campagna elettorale nel Lazio è falsata?
“Sì, ritengo che questa campagna sia falsata perché Roma e la sua provincia, quindi oltre 900mila elettori del Popolo delle libertà, non troveranno nella scheda elettorale il loro simbolo. In questo senso c’è un tentativo di eliminare a Roma e nella sua provincia il partito di maggioranza relativa, con il 43 per cento dei voti. Tutti i ricorsi che abbiamo presentato sono stati negativi, quindi la scelta degli esponenti del Popolo delle libertà a Roma e provincia sarà quella di sostenere la lista di Renata Polverini, che è una lista civica, che affianca il candidato presidente in questa campagna elettorale”.
Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino ha detto che alzando i toni dello scontro politico si rischia il ritorno del terrorismo. Cosa ne pensa?
“Ho letto le dichiarazioni di Nicola Mancino. Prima di fare delle affermazioni del genere, il vicepresidente del Csm – che è stato anche stato ministro degli Interni – dovrebbe ricordare che certe polemiche sono state sollevate dall’Italia dei valori. Quelle dell’Idv sono dichiarazioni dure, durissime, anche sul piano personale, nei confronti del Presidente del Consiglio. Questo clima politico infuocato fa dell’Italia dei valori e del suo leader Antonio Di Pietro il punto, la freccia che deve colpire al cuore il centrodestra. Se esiste il tentativo di amplificare una lotta dura contro il governo questo è stato fatto da certi ambienti – e non mi riferisco a tutta l’opposizione – dei partiti che non sostengono il governo”.
Queste elezioni regionali nel Lazio dovrebbero essere rinviate? Emma Bonino sostiene che il rinvio dovrebbe esserci in tutta Italia. Cosa ne pensa?
“Credo che il discorso del rinvio per permettere l’accettazione della lista del Popolo delle Libertà sarebbe giusto. Devo rilevare che anche lo stesso Presidente della Repubblica, quando ha firmato il decreto interpretativo, disse che gli sembrava ingiusto e poco democratico che un grande partito fosse stato escluso dalla competizione elettorale”.
I cittadini capiranno quello che è accaduto in queste settimane o prevarrà la confusione?
“Credo che ci sia molta confusione. Spero nel risultato della manifestazione di oggi che lanci un avvertimento all’elettorato moderato per impedire il successo delle sinistre”.
La Consulta non ha bocciato il decreto salvaliste.
“Vuol dire che quel decreto aveva ragione di essere. Lo hanno capito tutti meno il Tar del Lazio e il Consiglio di Stato”.

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