sabato 13 marzo 2010

Una gara senza avversari

Voce Repubblicana dell'11 marzo 2010
di Lanfranco Palazzolo
Intervista a Fabio Rampelli

Una gara senza avversari è inconcepibile. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Fabio Rampelli del Pdl, ex campione di nuoto, che utilizza la metafora dello sport per criticare il comportamento delle opposizioni contro la partecipazione della lista del Pdl nel Lazio.
Onorevole Rampelli, cosa pensa dell’atteggiamento delle opposizioni nello scontro sulle liste elettorali?
“Le opposizioni hanno avuto alcuni momenti di lucidità nel confronto su questo delicato argomento. Solo alcuni hanno compreso la necessità dello svolgimento di una competizione leale in vista del voto. In altri casi abbiamo visto un atteggiamento spigoloso e arrogante. Questo comportamento è stato tenuto soprattutto dall’Italia dei Valori. L’opposizione dovrebbe pensare ad una soluzione politica di questa vicenda. Il tema della presentazione delle liste non può certo essere affrontato e risolto a suon di cavilli e di regolamenti. Il compito dei regolamenti è quello di essere al servizio dei diritti e non quello di mortificare la democrazia”.
Cosa ne pensa del comportamento dei radicali, che hanno chiesto di annullare la partita delle regionali nel Lazio?
“Penso che quella proposta dai radicali sia un’ipotesi sulla quale è possibile ragionare. Sarebbe sicuramente un grosso atteggiamento di responsabilità. Io vengo dal mondo dello sport (è stato nazionale di nuoto, ndi) e non è concepibile affrontare una gara senza avversari, sarebbe inconcepibile. Mi rendo conto che il paragone calza fino ad un certo punto. Il sale della democrazia è fatto anche dal confronto tra posizioni diverse. Alle opposizioni chiedo di non pensare al calcolo dei propri interessi elettorali, ma pensare al senso di questa competizione elettorale. Ecco perché ritengo la proposta dei radicali ragionevole”.
Cosa ne pensa della manifestazione di sabato alla quale parteciperanno il Partito democratico e l’Italia dei valori?
“Mi pare una scena che abbiamo già visto in altre circostanze. Il Pd sembra avviato verso un percorso riformista, ma spesso si trova scavalcato ‘a sinistra’ dall’Italia dei Valori. Questa situazione ha indotto il Pd ad inseguire il partito di Di Pietro. In questo contesto il Presidente della Repubblica ha dimostrato di essere il garante dei diritti sanciti nella nostra Costituzione, pur essendo stato in passato uomo di parte, dimostrando di avere a cuore il diritto degli italiani a votare la propria lista”.
A chi andranno i voti del Pdl del Lazio se la lista non verrà presentata?
“Sono convinto che i voti del Pdl confluiranno alla lista Polverini. Credo che una parte dell’elettorato moderato voterà anche per l’Udc, nonostante le note difficoltà di dialogo con il Pdl. Penso che ci sarà una piccola parte dell’elettorato del Pdl voterà per la Destra di Francesco Storace”.

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