sabato 13 marzo 2010

Una manifestazione sensata

Voce Repubblicana del 12 marzo 2010
Intervista a Luigi Compagna
di Lanfranco Palazzolo

La manifestazione che ha indetto Berlusconi ha senso rispetto a quella del popolo viola che si svolgerà domani. Lo ha detto alla “Voce” il senatore Luigi Compagna del Popolo delle Libertà.
Senatore Compagna, cosa ne pensa dello scontro tra la piazza del Pd e quella del Pdl dopo l’esclusione della lista del Popolo delle libertà nel Lazio?
“Mi auguro che non si tratti di uno scontro piazza contro piazza perchè questo non ha molto senso. Siamo di fronte a delle consultazioni regionali. In questo tipo di consultazioni, così come è avvenuto nella storia elettorale del Paese, ci sono state delle difficoltà, degli eccessi di statualità e di statalismo soprattutto a danno delle forze politiche più piccole, non sempre rappresentate nelle amministrazioni uscenti. Adesso ci troviamo di fronte ad una sorta di bomba atomica perché sulla base di un incidente che potremmo definire fantozziano, avvenuto nel corso della presentazione della lista del Pdl in Corte d’Appello, è seguita la pretesa di alcuni magistrati del Tar del Lazio, purtroppo confortata dalla retorica del collega senatore Ciampi, per i quali la legislazione elettorale non sarebbe materia e competenza della legislazione nazionale, ma soltanto di legislazione regionale, in questo caso del Lazio”.
Trova sbagliata questa interpretazione?
“Questa è un’interpretazione assurda al di la del merito della questione. Non si può considerare, come corpo separato nel nostro ordinamento, la legislazione elettorale. Allora, da questo punto di vista la rappresentazione della piazza contro piazza non mi piace affatto. E non mi piace nemmeno se da parte della prima piazza (i centrosinistra), quella del cosiddetto popolo viola, ci fosse quella solita idea – non so quanto estranea alla politica e alla tradizione dei radicali – della giurisdizione come unico momento di politica costituzionale. Mentre trovo giustificata l’iniziativa berlusconiana di dare carattere nazionale ad una manifestazione che cercherà di stanare una lacuna del Consiglio di Stato sulla lista del Pdl”.
Cosa ne pensa dell’ipotesi del rinvio del voto?
“Sono d’accordo per l’ipotesi della decongestione e decompressione della questione. Questa era l’ipotesi – che condividevo – di Marco Pannella”.
Pensa che Bersani voglia arraffare il maggior numero di vittorie senza avversari?
“Penati e la Bonino non possono certo essere annoverati come dei governatori che anelano a governare senza opposizione. Questa è una mancanza di rispetto alla civiltà democratica del nostro paese. Può darsi che Bersani abbia deciso di andare avanti perché pressato da Di Pietro, che a sua volta è pressato da De Magistris. Mi auguro che Bersani non si tuffi nel dipietrismo attaccando ed evocando negativamente il capo dello Stato in qualità di colegislatore”.

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