martedì 13 aprile 2010

Bersani federalista

Il Tempo del 13 aprile 2010
di Lanfranco Palazzolo

Il federalista smemorato. Il Pd non è un soggetto politico federale, ma in compenso è il partito delle parole. La proposta dell'ex Presidente del Consiglio Romano Prodi di creare un partito di tipo federale ha aperto un ampio dibattito nel principale partito di opposizione. Il segretario del Pd Bersani ha scritto sul “Messaggero” di ieri di ritenere “le considerazioni di Romano Prodi un contributo direttamente utile ad illuminare non solo le possibili prospettive di un partito come il nostro, ma la forma stessa degli assetti democratici del Paese”. Tuttavia, lo stesso Bersani dovrebbe ricordare che la proposta di un Pd federale era la sua e non certo di Romano Prodi. Ed è un peccato che lo stesso leader del Pd non si ricordi nemmeno delle sue proposte. Ma da quando è diventato segretario del Partito, Bersani non ha mosso una foglia sul “fronte federalista” del Pd. Basterebbe rileggere l'intervista che l'allora ministro per lo Sviluppo economico rilasciò sul quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” del 13 maggio del 2007. In quella circostanza Bersani proposte per la fine del 2007 “La costruzione del partito federale. Nelle platea che eleggeremo per l'assemblea (del Pd, ndr), quelli che verranno eletti nelle Regioni devono diventare, secondo me, i promotori di un appuntamento federale del partito. Appuntamento che va predeterminato già alla partenza”. Bersani aggiunse che “Il Pd sarà un partito decentrato: quindi, mentre si costruisce il partito nazionale – disse al Sole 24 Ore nel 2007 – dobbiamo dire come lo strutturiamo su base federale”. E invece nessuno, Bersani compreso, ha detto qualcosa.

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