giovedì 15 aprile 2010

Capezzone, i vecchi tempi giustizialisti

Voce Repubblicana del 15 aprile 2010
di Lanfranco Palazzolo

La contraddizione di Daniele Capezzone. L’ex segretario di Radicali italiani è un grande amante del calcio italiano. Le sue apparizioni nelle trasmissioni di Biscardi lo testimoniano ampiamente. In questi giorni Daniele Capezzone ha commentato gli sviluppi dell’inchiesta sul calcio italiano spiegando che, “alla luce del lavoro di ricerca, della vera e propria controinchiesta efficacemente compiuta dai legali di Luciano Moggi, guidati dall’avvocato Prioreschi, quella che fu chiamata ‘calciopoli’ si rivela una campagna parziale, incompleta, e quindi inaccettabile”. Lo afferma proprio Capezzone, portavoce del Pdl, dopo l’udienza del processo di Napoli su Calciopoli. “Per anni, il giustizialismo montante, specialmente nei media, si è basato su un teorema: bisognava colpire Moggi, Giraudo e la vecchia dirigenza della Juve, con ciò salvando troppi altri, improvvisamente proclamati (e in qualche caso anche autonominatisi) onesti e corretti”, prosegue Capezzone in una nota. “Ora questa discutibilissima costruzione sta franando. E tutto ciò accade grazie all’opera della difesa: e, in assenza di questo ‘imprevisto’, tutto sarebbe stato condizionato dalla scelta arbitraria di includere o escludere migliaia e migliaia di intercettazioni rilevantissime. Ma ormai il ‘teorema’ si sta sgretolando, e i tifosi di calcio non sono più disposti ad essere ingannati da campagne mediatiche faziose e a senso unico”, conclude. L’ex segretario di Radicali italiani si contraddice. Il portavoce del Pdl dovrebbe ricordare i suoi strali giustizialisti contro il calcio italiano. Quando, ad esempio, aveva denunciato la mano leggera dei giudici contro il Milan. Nella sua dichiarazione del 15 luglio del 2006 aveva detto, senza avere elementi di prova: “Mi pare che i giudici abbiano usato una mano leggera nei confronti del Milan, a fronte della severità riservata alle altre società. Eppure, dal fronte berlusconiano – aveva denunciato Capezzone in versione anti - Berlusconi - si prosegue sulla linea del pianto: ‘pianto preventivo’ prima della sentenza, ‘pianto successivo’ ora, immagino anche con l’obiettivo di ‘creare un clima’ per il giudizio d’appello”. Volevamo ricordarglielo prima della prossima dichiarazione sulla tangentopoli calcistica.

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