venerdì 30 aprile 2010

Ecco cosa mi è successo per non aver sostenuto Beppe Lumia alle primarie

Voce Repubblicana del 30 aprile 2010
di Lanfranco Palazzolo
Intervista a Vladimiro Crisafulli

Beppe Lumia mi ha attaccato solo perché non l’ho sostenuto per farlo diventare segretario del Pd in Sicilia. Lo ha detto alla “Voce” il senatore Vladimiro Crisafulli del Pd, che ha deciso di ritirare la sua candidatura al Comune di Enna termine di un duro scontro nel Partito democratico.
Senatore Crisafulli, perché è stato costretto a ritirare la sua candidatura?
“Il problema della mia candidatura prescinde dagli attacchi che ho ricevuto. Gli attacchi nei confronti della mia persona sono stati consumati, orchestrati dai miei avversari per camuffare la loro difesa del governo regionale dell’onorevole Lombardo”.
In questi giorni sono stati presentati dei documenti contro di lei firmati dall’onorevole Realacci e dal senatore Della Seta.
“Non mi risulta che abbiano una conoscenza diretta delle vicende della politica regionale siciliana e in particolare di quella della politica di Enna. Di questo sono certo. Nel Partito democratico, io sono tra coloro che contestano la scelta di sostenere la giunta regionale guidata da Raffaele Lombardo. E chiunque non sostiene la giunta Lombardo, nel Pd, deve essere messo nelle condizioni di vivere in condizioni di difficoltà. Questa operazione ha determinato l’effetto del ritiro della mia candidatura al comune di Enna. Nei miei confronti c’è stata un’aggressione mediatica sproporzionata. Deve tenere conto che Beppe Lumia è stato il mio capolista nel Pd al Senato alle ultime elezioni politiche senza sollevare alcun tipo di problema”.
Che atteggiamento hanno tenuto gli organi del Pd?
“Il Comitato dei garanti del Pd non ha avuto nulla da eccepire circa la mia candidatura. Per le norme interne del partito non ho violato nessuna norma. Il mio ritiro è legato ad un fatto-politico elettorale. Io sono stato candidato alle elezioni primarie del Pd. E le ho vinte con oltre il 60 per cento dei consensi. E non sono riuscito a convincere tutto il partito sulla mia candidatura. L’area vicina a Franceschini - forse questo è un termine forse improprio - non ha ritenuto di accettare la mia candidatura. A quel punto ho pensato di evitare una doppia candidatura nel Pd per l’unità del partito”.
Quali sono state le accuse che l’hanno riguardata?
“Nel 2003 sono stato sottoposto ad un’indagine per mafia che è stata archiviata in sei mesi. L’accusa specifica riguardava un colloquio che avevo avuto con una persona nella hall di un albergo durante una manifestazione pubblica della Cgil. Tutti hanno visto che ho mandato a quel paese quella persona. C’è anche un video. Quel fatto è diventato un caso solo ora dopo che sono stato candidato altre due volte. Il problema è che non ho sostenuto Beppe Lumia per farlo diventare segretario regionale del Pd in Sicilia. Il problema di Lumia era questo. Ed è scattato l’attacco”.

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