sabato 10 aprile 2010

Il Senato non cade a pezzi

Intervista a Domenico Benedetti Valentini
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana del 10 aprile 2010

Al Senato si lavora meglio che alla Camera. Altro che Senato che “cade a pezzi”. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore Domenico Benedetti Valentini del Popolo delle Libertà.
Senatore Benedetti Valentini, cosa pensa delle critiche sul Senato che cade a pezzi formulate da un parlamentare del Partito democratico, Luigi Zanda, durante una recente seduta del Senato?
“Non penso che il Senato lavori male o cada a pezzi. Ho lavorato come parlamentare per tanti anni alla Camera dei deputati. Nella mia breve, ma intensa esperienza al Senato posso dire che si lavora meglio al Senato. Non so se questo dipenda dal fatto che siamo la metà dei parlamentari. Inoltre, devo dire che se in questa legislatura c’è stata maggiore chiarezza al Senato nei dibattiti piuttosto che alla Camera dei deputati. Anzi, alla Camera dei deputati le cose sono andate molto diversamente. Posso dire che a Montecitorio sono accadute cose inspiegabili come gli scivoloni della maggioranza su alcuni provvedimenti. Gli elementi a vantaggio del Senato sono superiori rispetto a quelli per la Camera. Anzi, questa esperienza al Senato ha rafforzato le mie convinzioni a favore del bicameralismo”.
Pensa che il Senato debba fare quello che fa la Camera dei deputati nel quadro di quello che viene definito come bicameralismo perfetto?
“Non è corretto porre la questione in questi termini. Non si può dire che il Senato svolge lo stesso lavoro della Camera. Nel porre la domanda c’è una sorta di ipoteca mentale a favore della Camera. La realtà della definizione del Senato ci dice che questa è la cosiddetta Camera alta. Anzi, ritengo che la Camera alta sia la Camera per eccellenza, quella che rappresenta il pluralismo democratico della politica, mentre la Camera bassa potrebbe essere la Camera rappresentativa dei territori e delle categorie”.
Cosa pensa della bozza Violante?
“Non la condivido. La Camera non viene toccata da questa proposta. E il Senato viene cancellato come Camera parlamentare perché la riduce ad una sorta di piccola assemblea di consiglieri regionali che, a mezzo servizio, fanno i senatori. Quello di Violante è un vero pastrocchio. Quindi mi sono convinto dell’utilità del Senato perché molte correzioni di leggi in senso positivo sono avvenute nel passaggio dalla Camera al Senato. Gli esempi non sono pochi”.
E’ giusto che il Senato cominci a lavorare lunedì pomeriggio come accade per la Camera?
“Non mi risulta che alla Camera ci sia un lavoro più intenso rispetto al Senato. Le ricordo che alla discussione generale del lunedì non viene nessuno. Molti parlamentari dovrebbero comprendere che la discussione democratica in aula dovrebbe essere utile a tutti prima del voto. Ecco perché è un’ipocrisia pensare che la Camera lavora più del Senato”.

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