venerdì 9 aprile 2010

Sviluppiamo le nostre iniziative

Voce Repubblicana del 9 aprile 2010
Intervista a Paolo Giaretta
di Lanfranco Palazzolo

Non dobbiamo occuparci della concorrenza tra la Lega e il Pdl, ma sviluppare una nostra iniziativa politica visto che la Lega ha realizzato finora solo un federalismo di carta. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore veneto del Partito democratico Paolo Giaretta.
Senatore Giaretta, qual è la sua analisi sulla sconfitta del Partito democratico nelle elezioni regionali nel Veneto? Il Pd ha scelto un candidato sbagliato?
“No, la sconfitta è un fatto strutturale per il Partito democratico e i suoi alleati. Se si guardano i dati del voto delle elezioni regionali nel Veneto, al di la della prima impressione, i rapporti di forza sono quelli conosciuti nelle elezioni politiche. La vera novità i questo voto è che c’è stato uno spostamento rilevante di rapporti di forza tra la Lega e il Popolo delle libertà. Questo spostamento di voti a favore della Lega non è dovuto ad un aumento di voti. Anzi, la Lega ha mantenuto il suo elettorato. Sono stati il Pd e il Pdl a perdere voti di cittadini che, due anni fa, sono andati a votare”.
Il Partito democratico deve allacciare il dialogo sulle riforme oppure puntare a dividere il Pdl dalla Lega?
“Il conflitto tra Pdl e Lega riguarda gli affari loro, come si dice…Noi dobbiamo concentrarci sui temi programmatici sui quali dobbiamo concentrare la nostra iniziativa. La Lega ha firmato molte cambiali, ha ottenuto il consenso. La mia impressione è che finora abbiamo visto solo tante chiacchiere. Il federalismo messo in moto dalla Lega è stato solo un federalismo di carta. Non ci sono stati spostamenti di poteri e di soldi. Questo non lo abbiamo visto. Lo stesso discorso deve essere fatto per le politiche della piccola e della media impresa. Le condizioni dei cittadini veneti sono enormemente peggiorate. Noi dobbiamo lavorare su questi temi. Se la maggioranza vuole lavorare con noi su queste proposte, siamo favorevoli a discuterne. Altrimenti il nostro dovere è quello di avanzare le nostre proposte”.
Cosa pensa del fallimento del ministro Renato Brunetta alle elezioni comunali di Venezia?
“Nella città di Venezia non ha vinto nemmeno il neo governatore Zaia. Se i dati delle regionali fossero stati quelli di Venezia città avremmo sicuramente vinto le elezioni regionali. Credo che Renato Brunetta sia stato solo una grande bolla mediatica. Lui ha usato degli slogan che a livello nazionale sono piaciuti, ma che non gli hanno portato fortuna. Brunetta ha condotto a Venezia una campagna elettorale molto aggressiva, molto disordinata. Il candidato Brunetta si è presentato ai veneziani con il piglio di chi sa tutto ed è in grado di fare tutto. Ma lo ha fatto in un contesto nel quale il candidato del centrosinistra Orsoni aveva la fama del politico serio e concreto. Ecco perché Brunetta ha perso”.

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