martedì 20 aprile 2010

Uno scontro inatteso

Voce Repubblicana del 20 aprile 2010
Intervista a Giuliano Cazzola
di Lanfranco Palazzolo

Non mi aspettavo questo scontro nel Pdl. Trovo che sia puro masochismo. Ecco perchè non trovo comprensibile il modo in cui si è mosso il Presidente Fini. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana” il deputato del Popolo delle Libertà Giuliano Cazzola.
Onorevole Cazzola, cosa pensa dello scontro Berlusconi-Fini?
“Credo che sia giusto cercare di superare questa fase, anche se vedo che è difficile. Mi pare che il comportamento di Silvio Berlusconi sia quello di superare questo scontro. Sono convinto che tutti coloro che hanno delle responsabilità di partito hanno la necessità di lavorare in questa direzione. Ho visto il programma tv di Paragone al quale hanno partecipato Maurizio Lupi e Italo Bocchino. Sono rimasto sconvolto. Trovo che ci sia un astio diffuso tra queste due componenti del Pdl, che è assurdo e sconvolgente”.
Si aspettava questo tipo di scontro?
“No, non me lo aspettavo. Trovo che questa polemica sia una scelta masochistica ed un errore strategico questo scontro. Se dobbiamo parlare dei temi su cui si sta discutendo devo dire che Fini ha portato nella discussione politica degli argomenti condivisibili. Personalmente sono più d’accordo con lui sui temi dell’immigrazione. Però il Presidente della Camera ha tirato fuori questi argomenti in un modo tatticamente sbagliato. Credo che Fini abbia commesso questo errore negli ultimi tempi”.
Esiste il rischio di un voto anticipato?
“Il Presidente del Senato Renato Schifani ha tutto il diritto di fare una sua riflessione su questo argomento senza ledere le prerogative di nessuno. Mi hanno riferito che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si sia arrabbiato. Mi sembra che questa polemica sia esagerata. Non c’è dubbio che la situazione sia molto rischiosa. Non credo che sia così semplice giocare con la composizione e la ricomposizione dei gruppi parlamentari che può portare a sbocchi che non sono immaginabili”.
Come finirà questo scontro politico?
“Alcuni elementi di questa crisi politica mi sfuggono. Trovo incomprensibile il modo in cui si muove Fini. Le opposizioni consentono a al Presidente della Camera Fini, che ha un ruolo istituzionale, di prendere certe posizioni perché a loro fanno comodo politicamente. Fini è fuori del ruolo che la Costituzione gli assegna. Il Presidente della Camera non può essere così presente nella battaglia politica”.
Perché il ruolo di Presidente della Camera, da Casini in poi, si è politicizzato?
“Non dipende dalla carica. Il Presidente Fini ha svolto il suo ruolo di Presidente della Camera bene, come è accaduto sull’abuso dei decreti legge. Adesso Fini rischia di diventare il nuovo Follini di questa legislatura perché sta chiamando attorno a se persone che sono solidali con lui per un retaggio storico più che per una vera solidarietà politica”.

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