giovedì 13 maggio 2010

Disponibili al voto sul nucleare

Voce Repubblicana del 13 maggio 2010
intervista ad Ermete Realacci
di Lanfranco Palazzolo

I sostenitori del nucleare nel Pd possono presentare una richiesta di voto per cambiare la posizione del partito sul nucleare. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana” il deputato del Partito democratico Ermete Realacci.
Onorevole Realacci, alcuni esponenti del mondo scientifico, ma anche esponenti del Pd, chiedono al partito d cambiare la sua posizione sul nucleare. Perché ha definito questa lettera come figlia delle ideologie del passato?
“Perché i toni sono quelli. L’idea che il ‘no’ al nucleare oggi sia una posizione antiscientifica. Nel testo della lettera di parla di ‘fattorie luminescenti’. Si tratta di un armamentario che viene veramente dal passato. Dietro il ‘no’ al nucleare ci sono motivazioni molto serie, molto semplici. Siamo di fronte ad una tecnologia molto costosa che ha ancora grandi problemi aperti. Questa è una fonte di energia molto costosa. Questo è il motivo per il quale il nucleare si è fermato in Occidente. Per l’Italia non è conveniente. Per questo il Partito democratico è contrario”.
Perché i Verdi vi accusano di non avere una posizione precisa sull’energia nucleare.
“La dichiarazione di Angelo Bonelli appartiene alle dinamiche del dibattito politico di ogni giorno. E anche alla propaganda politica. La posizione del Partito democratico è stata molto netta. Tanto è vero che la lettera inviata al Partito democratico si propone di cambiare la posizione del Pd su questo argomento. C’è stata una campagna elettorale per le elezioni regionali. In questa circostanza tutti i Presidenti di Regione, anche quelli di centrodestra, si sono dichiarati contro la costruzione di centrali nucleari sul proprio territorio. Ma il Pd ha detto con chiarezza che non riteneva questa scelta utile al Paese. Se qualcuno vuole cambiare la scelta del Pd, come hanno fatto i firmatari di questa lettera, hanno una occasione molto semplice: il 21 e il 22 maggio ci sarà l’assemblea nazionale del Pd. In quella occasione si può proporre un voto su questo”.
Lei proporrà un voto su questo argomento per chiarire la posizione del suo partito?
“Se non viene cambiata la posizione, la scelta del Pd resta quella. Lo stesso Pierluigi Bersani ha espresso questa posizione fin dall’inizio. Lo stesso Pd ha presentato questo come un punto qualificante nella campagna elettorale delle regionali. Ci sono stati slogan e iniziative. Non è il caso di ripartire ogni volta”.
L’energia nucleare ha provocato dei rischi recenti in Europa?
“Oggi sono in costruzione due centrali nucleari in Europa con tecnologia francese. I costi aumentano ogni anno. In Occidente non è una tecnologia sviluppata. Lo è in altre Paesi dittatoriali come l’Iran, dove gli scopi dell’energia nucleare sono molto più pericolosi e dove vigono logiche diverse rispetto all’Unione europea”.

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