martedì 18 maggio 2010

Ecco come rilancio la Cattolica

Intervista a Ombretta Fumagalli Carulli
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana del 18 maggio 2010

L’unico modo per rilanciare la Cattolica è quella di rilanciarla attraverso la sua internazionalizzazione. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” la senatrice Ombretta Fumagalli Carulli. L'ex parlamentare e docente di Diritto ecclesiastico che si candida in alternativa a Lorenzo Ornaghi, uomo vicino alla Conferenza episcopale italiana alla guida dell’università Cattolica.
Senatrice Fumagalli Carulli, perché si è candidata di nuovo alla guida dell’Università Cattolica?
“Io non ho posto la mia candidatura in forte polemica con Ornaghi, ma in forte dialettica. Abbiamo una diversa strategia per rilanciare l’università cattolica. Sono contenta di essermi candidata perché non c’erano altre candidature alternative a quelle di Ornaghi. Abbiamo un modo diverso di vedere il futuro della Cattolica”.
Lei aveva criticato Ornaghi, accusandolo di vedere il ruolo della Cattolica in perfetta identità con gli obiettivi della Conferenza episcopale italiana.
“Forse mi ero espressa male. Forse è bene chiarire meglio quel concetto. La mia critica non è tanto che l’università Cattolica debba rispondere alla missione della Cei. Anzi, sono convinta che la cattolica debba inserirsi in questo progetto portando tutto l’insieme dei movimenti che sono all’interno della Cattolica. E non solo un movimento. Ecco perché occorre valorizzare tutte le realtà ecclesiali anche all’interno del progetto culturale. Quello che voglio mettere in evidenza e che continuo a pensare, è che nostra università ha una caratteristica rispetto alle università cattoliche di tutto il mondo: siamo collegati non solo con la Chiesa italiana, ma anche con la Segreteria di Stato Vaticana. La Fondazione Toniolo, che è parte integrante della Cattolica, è stata voluta da Padre Gemelli come legata alla Segreteria di Stato per impedire che ci fossero delle nazionalizzazioni da parte dello Stato italiano”.
Quale dovrebbe essere il legame tra la Fondazione Toniolo e la Segreteria di Stato?
“Questo legame dovrebbe favorire meglio l’internazionalizzazione della Cattolica. Se non ci si mette in testa che se non si comprende l’importanza dell’internazionalizzazione dell’università, credo che la Cattolica perda l’occasione di vincere la competizione sul fronte internazionale. Noi non dobbiamo essere un’università locale. Non a caso abbiamo ben cinque sedi in Italia. Dobbiamo avere il coraggio di stringere accordi con degli istituti universitari di eccellenza”.
In che modo intende farlo se verrà eletta al posto di Ornaghi?
“Le università di Stato si servono delle ambasciate e del ministero della Pubblica istruzione. Anche noi dovremmo fare lo stesso attraverso le nunziature e le ambasciate della Santa Sede in tutto il mondo. Questa è un’opzione importante per il futuro della nostra università”.

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