mercoledì 5 maggio 2010

Gasparri, lascia stare Facchetti

Intervista a Roberto Zaccaria
Voce Repubblicana del 5 maggio 2010
di Lanfranco Palazzolo
Non si può giungere ad uno scontro politico per una partita di calcio. Bisogna distinguere i temi che interessano i cittadini dai fatti sportivi. Questo è quello che pensa Roberto Zaccaria deputato del Partito democratico ed ex Presidente della Rai.
Onorevole Zaccaria, lunedì i parlamentari erano più interessati a discutere di Lazio Inter. Cosa pensa di queste polemiche?
“La prima cosa che intendo dire è che non c’è materia per giungere ad uno scontro politico su una partita di calcio. La politica si occupa di altri temi. Si deve occupare della sicurezza negli stati e di cose che riguardano queste tematiche. Ma sulla partita Lazio-Inter non ci sono i presupposti per uno scontro di tipo politico”.
Trova deprimente che la politica discuta di questo invece di occuparsi dei problemi del paese?
“Sono d’accordo su questo. Ma discutere semplicemente di una partita di calcio non toglie certo spazio all’attività parlamentare. Fare una semplice battuta sul campionato non toglie certamente spazio alle iniziative politiche e ai temi che interessano gli elettori. Lei stesso mi ha chiesto un’intervista su questo tema. E io ne parlo con lei per cortesia”.
Il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri ha parlato delle polemiche sulla partita evocando il nome di Giacinto Facchetti a proposito del calcio scommesse. Cosa ne pensa delle dichiarazioni dell’esponente della maggioranza?
“Ho trovato il riferimento di Gasparri disgustoso perché è stato tirata dentro questa polemica una persona che non c’entra nulla e che non c’è più. Ecco perché ho giudicato negativamente le parole di Gasparri. Se vogliamo essere più netti, nelle polemiche su Lazio Inter i nerazzurri non c’entrano nulla. Questa polemica sul tifo laziale a favore dell’Inter si iscrive nelle polemiche tra le tifoserie di Lazio e Roma. Non si può prendere spunto da questa vicenda per prendersela con qualcuno che non c’entra”.
Il deputato dell’Idv Borghesi chiede la ripetizione della partita a porte chiuse. Altri parlamentari sono giunti anche a chiedere l’apertura di un’inchiesta.
“Le proposte che mi ha citato sono grottesche. La ripetizione di una partita si può fare solo se c’è la dimostrazione di un illecito o di un comportamento gravemente condizionato. Ma questa situazione è lontanissima da quello che si è verificato in campo. I politici che chiedono questi provvedimenti hanno uno scarso senso della misura.
Se lunedì si fosse votato alla Camera sarebbe scoppiata una rissa come accadde nel 1998 tra Massimo Mauro e Domenico Gramazio dopo Juve-Inter per il mancato rigore a Ronaldo?
“Se qualcuno pensa di arrivare alle mani per queste cose è una piccola persona. Ci vuole calma e sangue freddo. Bisogna capire dove finisce il gioco e iniziano le cose che riguardano i problemi veri del paese”.

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