martedì 25 maggio 2010

La Busi sarà una nuova candidata del Partito Rai della sinistra

Intervista a Giorgio Lainati
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana del 25 maggio 2010

Credo che il polverone creato sulla conduttrice del tg1 Maria Luisa Busi sia il preludio per un percorso simile a quello di David Sassoli e di Lilli Gruber in politica. Lo ha spiegato alla “Voce” il vicepresidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai Tv Giorgio Lainati.
Onorevole Lainati, Michele Santoro ha fatto sapere che resterà ad “Annozero”. Valeva la pena spendere 10 milioni per lui?
“Sono ormai anni che Santoro si pone, a differenza degli altri giornalisti, come un soggetto politico autonomo, in grado di avere una gestione privatistica, personale e soggettiva con la televisione pubblica. Mentre gli altri conduttori hanno una visione più plurale, Santoro si pone come giornalista-partito. Quando Santoro intrattiene rapporti con i vertici aziendali, ha un atteggiamento che non ha riscontro in altre figure della storia della televisione pubblica”.
Alcuni sociologi ed esperti di immagine hanno detto che Santoro totalizzerebbe il 5% come partito politico.
“Il partito Santoro – e su questo è necessario fare dei distinguo – vale, ma è già incorporato in altri soggetti politici: in particolare nei dipiestristi, nei grillini e, in parte, nel Pd. I militanti del Partito Santoro – proprio perché sono militanti – non pensano al Partito Santoro. Tant’è che si sono precipitati in massa a votare su indicazione di Santoro il magistrato De Magistris come espressione del programma Annozero e del partito Santoro. Infatti, De Magistris è stato ospite quattro volte in quella trasmissione per poi raccogliere 400mila voti alle europee. Il fenomeno deve essere seguito con attenzione, ma non deve essere né sopravvalutato, né sottovalutato. Santoro è uno che aizza, fomenta. I fomentati hanno votato già per il partito di Santoro, che è nelle liste con dei suoi referenti. Quel 5% di cui si parla è già presente negli altri partiti”.
In questi giorni si parla anche del dramma giornalistico di Maria Luisa Busi. Perché queste vicende di questa giornalista si trasformano in un dramma politico e alla conduzione del Tg1 ci sono sempre le stesse facce?
“Questo è il sistema della controinformazione che c’è in Italia. I mezzi di informazione fanno passare la Busi come la vittima di un regime che per fortuna è inesistente. Questo è il conformismo che impedisce il turn-over alla guida del tg1. E alla fine si inventano questi personaggi. Tutti si dovrebbero chiedere perché David Sassoli e Lilli Gruber sono stati eletti al Parlamento europeo con un partito di sinistra. Lo stesso Santoro è stato eletto al Parlamento europeo senza lasciare un ricordo delle sue iniziative politiche. Questo comportamento avrà pure una sua motivazione politica. Credo che con il polverone creato per Maria Luisa Busi si stia preparando il medesimo terreno politico per la conduttrice del tg1”.

Nessun commento: