martedì 11 maggio 2010

Perchè ignorate la nostra protesta?

Voce Repubblicana del 12 maggio 2010
Intervista ad Elsa Lila
di Lanfranco Palazzolo

La stampa italiana non ha dedicato una riga su quello che sta accadendo il Albania. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” la cantante albanese Elsa Lila, che in questi giorni ha messo in atto, insieme ad altre 200 persone, uno sciopero della fame contro il governo albanese di Sali Berisha per i presunti brogli elettorali alle elezioni politiche del 2009.
Elsa Lila, perché ha deciso di protestare contro il Governo Berisha?
“Sono una dei tanti giovani che hanno accettato di partecipare a questo sciopero della fame che dura da oltre dieci giorni. Le condizioni di noi cominciano a preoccupare tutti. La nostra è una forma di protesta pacifica che tutti noi abbiamo scelto di fare per combattere questo regime dittatoriale che vuole sembrare un governo democratico. Le ultime elezioni politiche in Albania sono state truccate e vinte senza i voti necessari. In questo ultimo anno la crisi economica ha peggiorato le condizioni degli albanesi. Il paese è povero. Gli stipendi sono estremamente bassi, mentre i prezzi sono simili a quelli di qualsiasi città europea. Lo stipendio medio è di 150-200 euro al mese. Ed è impossibile che una famiglia riesca ad andare avanti con questi ritmi. A parte le elezioni truccate, che sono state la molla che hanno fatto scattare questa protesta, le ragioni di fondo di queste manifestazioni sono legate alla povertà che colpisce il nostro paese”.
Dove si svolge la vostra protesta?
“Sotto il palazzo del governo, dove ci sono gli uffici del premier albanese Sali Berisha, nel boulevard principale di Tirana. Siamo accampati in delle tende con dei letti. Siamo circa in 203 con assistenza medica e civile. Questi sono stati dieci giorni molto difficili. Ecco perché ho sentito dentro di me che dovevo dare il mio sostegno al popolo albanese, che mi ha sempre sostenuta e mi ha acclamato sempre”.
Quando il Presidente della Camera Fini è venuto in visita in Albania erano in corso le proteste e come giudica l’attenzione dei mezzi di informazione italiani?
“C’è un grande disinteresse. Quando è arrivato Fini lo sciopero della fame era già iniziato. E’ sembrato molto strano che non ci sia stato nemmeno un articolo di un giornale su quello che sta accadendo da noi. E’ molto grave che l’Italia, che è il nostro principale paese amico ed alleato, non abbia detto nulla. Ma neanche nessun altro paese dell’Unione europea ha parlato di questo”.
Tv Klan ha diffuso delle immagini mentre il capo dei minatori paga i suoi colleghi per partecipare alle proteste.
“Questa televisione è controllata da Sali Berisha. E’ normale che la propaganda di questa televisione sia poco corretta. Domenica è stato trasmesso un servizio sulla manifestazioni di domenica a Tirana, dove hanno partecipato 300mila persone, facendo vedere la piazza della manifestazione vuota”.

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