martedì 11 maggio 2010

Quelle agenzie non hanno il diritto di critica

Voce Repubblicana dell'11 maggio 2010
Intervista a giorgio Jannone
di Lanfranco Palazzolo

La agenzie di rating non hanno il diritto di criticare l’Italia dopo i fallimenti di due anni fa. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Giorgio Jannone parlando della crisi finanziari della Grecia.
Onorevole Jannone, i parlamentari sono stati criticati per le assenze in aula nel corso del dibattito sulla crisi greca.
“Le critiche ai parlamentari sono positive se c’è una ragione specifica. Per quanto riguarda il dibattito che si è svolto con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, in quella seduta non erano previste delle votazioni. E’ ovvio che le presenze in ala siano minori. Non vi era l’obbligo di assicurare la presenza dei parlamentari. Il giorno prima l’aula era piena perchè era impegnata nelle votazioni sul decreto incentivi. Questa polemica è inutile”.
Cosa pensa delle critiche di Moody’s al sistema bancario italiano? Pensa che queste parole abbiano rappresentato un danno per il nostro paese?
“Le dichiarazioni di Moody’s sono state intempestive, inopportune e pericolosissime. In questo momento, le agenzie di rating non hanno una credibilità sufficiente perché hanno già combinato diversi guai nel mondo. Ricordo a tutti che le agenzie di rating avevano dato la tripla A verso alcune grandi banche, le quali sono fallite e hanno trascinato, con i titoli Lehman & brothers molti paesi e risparmiatori nella crisi. Direi che in questo momento sono gli ultimi soggetti che hanno diritto di parola”.
Perché Unicredit è la banca italiana che accusa il peggior calo in una situazione come questa?
“Quando ci sono notizie della portata che abbiamo sentito in questi giorni, si innestano situazioni di crisi e di difficoltà a movimenti di tipo speculativo. Banca Intesa è al centro di numerose voci. Ed è chiaro che basta una semplice dichiarazione, associata alle manovre speculative, che può portare il titolo di quella determinata banca al ribasso”.
Il Governo italiano, in attesa delle misure Ue, ha varato un pacchetto di aiuti alla Grecia. Come valuta queste misure?
“Quello che è accaduto in Grecia è oggettivamente molto grave. E può portare a difficoltà in tutta Europa. L’Ue ha reagito bene perché ha trovato un’unità di intenti quasi totale per aiutare questo paese in difficoltà. E questo picco di crisi è stato superato. Non è detto che la crisi finisca qui. Il segnale dato dall’Europa può essere un aiuto importante in questa fase”.
Le banche italiane hanno superato la crisi di liquidità?
“L’Italia resta lontana da questa crisi. Le banche italiane dovranno superare ancora momenti di tensione. Li istituti di credito che hanno radicati rapporti con il sistema produttivo risentono indirettamente della crisi delle aziende italiane. Il peggio della crisi è superato. Adesso è necessario guardare al futuro con il dovuto realismo”.

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