giovedì 20 maggio 2010

Una Comunità più aperta

Voce Repubblicana del 20 maggio 2010
Intervista a Daniele Nahum
di Lanfranco Palazzolo

Il risultato delle elezioni del Consiglio della Comunità ebraica milanese è stato sorprendente per la lista Ken. Non ci aspettavamo questo successo. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana” Daniele Nahum, neoconsigliere della Comunità ebraica di Milano ed ex Presidente dell’Unione dei giovani ebrei italiani (Ugei), commentando i risultati del voto sul rinnovo del Consiglio.
Daniele Nahum, come interpreta il voto ce ha visto la vittoria della lista Ken?
“Lo interpreto molto positivamente perché la lista di cui facevo parte ha vinto ed ottenuto la maggioranza dei seggi ed eletto alla Presidenza Roberto Jarach. Si tratta di dieci consiglieri su diciannove. Il risultato è sorprendente perché pensavamo ad un quadro politico frammentato. C’erano in corsa ben 56 candidati e 7 liste su 19 seggi. Invece la nostra lista è riuscita ad ottenere la maggioranza assoluta. E’ un risultato sorprendente anche perché azzera la classe dirigente uscente della Comunità ebraica”.
Come interpreti l’uscita di scena del Presidente uscente Leone Soued che non è stato nemmeno rieletto?
“La Comunità ebraica di Milano versa in una situazione finanziaria molto grave. In questi anni sono state fatte delle scelte che hanno portato ad una crisi economica delle Comunità. E questo ha influito. Anche dal punto di vista politico, la Comunità si è chiusa troppo in se stessa. Il risultato che è uscito fuori dalle urne è stata la risposta a questi errori. Credo che questo voto avrà anche delle ripercussioni a livello nazionale. La lista che ha governato, ‘Per Israele’, è una lista che fa riferimento a Riccardo Pacifici. Lo stesso Pacifici era venuto durante la campagna elettorale – scelta molto particolare – per sostenere la lista ‘Per Israele’. Il risultato è stato quello che abbiamo visto. A questo punto penso che sarebbe il caso di dire a Riccardo Pacifici di venire anche per le prossime elezioni a Milano. Se i risultati sono questi si porta acqua al mulino dell’area tradizionalista e laica, che noi rappresentiamo”.
In che clima e quale collaborazione intende attuare Roberto Jarach con le opposizioni?
“La Comunità ebraica ha una dialettica interna molto viva. Dobbiamo dire che il quadro politico della Comunità di oggi ci permette di pensare che la nostra maggioranza verrà allargata almeno ad un paio di Consiglieri che hanno dimostrato di svolgere bene il loro lavoro e che hanno avuto un atteggiamento di apertura verso la nostra lista e le nostre idee. Ci sarà una minoranza di quattro persone di ‘Per Israele’ che faranno opposizione. Jarach lavorerà in un quadro molto favorevole. Il nostro compito è superare le difficoltà del nostro bilancio e di realizzare una svolta verso l’esterno per chiedere anche una legge per l’integrazione delle minoranze nel nostro paese”.

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