martedì 8 giugno 2010

I biechi nemici della tradizione repubblicana

Voce Repubblicana dell'8 giugno 2010
di Lanfranco Palazzolo
Intervista ad Aldo A. Mola

Coloro che nel Pd attaccano la massoneria sono biechi nemici della tradizione repubblicana che ha fatto grande l’Italia. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Aldo A. Mola, uno dei massimi studiosi italiani della storia della massoneria italiana.
Professor Mola, cosa pensa di questa offensiva nel Partito democratico contro gli iscritti alla massoneria? A cosa è dovuta questa caccia alle streghe?
“Trovo questi attacchi surreali. Uso questo termine perché non sta né in cielo, né in terra che qualcuno presenti la massoneria come un’associazione segreta, paracriminale o occulta. Questo comportamento ha anche un effetto fatale sul Partito democratico. Il Pd è formato da un vecchio spezzone del Partito comunista, che viene dal marxismo e dall’ala sinistra di Hegel, il quale era un filosofo serio. Ma nel Pd c’è anche una componente della vecchia sinistra democristiana, veteroclericale, e che ha sempre ritenuto la massoneria la ‘Sinagoga di Satana’. Ed è questa la sedicente componente del Partito democratico che sta ponendo questo problema bizzarro e buffo della legittimità, della regolarità della massoneria oggi in Italia. Ho l’impressione che questi politici parlino a vanvera della massoneria perché non si capisce se ce l’hanno con il Grande Oriente d’Italia, con la Gran Loggia d’Italia, con la Gran Loggia Regolare d’Italia, con tutto questo variegato mondo massonico, paramassonico. E questa componente veteroclericale, che oggi parla attraverso Castagnetti, Fioroni ed altri, non è che il punto di arrivo di una politica che ha sempre demonizzato la massoneria. Certo, alcuni esponenti della massoneria hanno contribuito ad alimentare il mito della pericolosità della massoneria dopo la vicenda sopravvalutata della Loggia massonica P2”.
Questo è un regolamento di conti tra laici e cattolici nel Partito democratico?
“Non li chiamerei né laici, né cattolici. Sono – torno a dire – veterostalinisti, residui della Terza Internazionale e biechi nemici della tradizione repubblicana, che ha fatto dell’Italia un paese moderno. Sono solo dei fondamentalisti”.
Il segretario del Pd Bersani si è tenuto fuori da questa polemica. Dove si andrà a finire con questo scontro?
“Bersani viene da una tradizione politica di buon senso. Quindi non credo che veda nella massoneria un pericolo per la democrazia italiana. Se fosse così, il partito di Bersani diventerebbe davvero sedicente democratico. I partiti che hanno vietato la presenza di iscritti nelle logge massoniche sono il partito socialmassimalista di Benito Mussolini, il partito nazionalista, il Partito nazionale fascista e poi la Repubblica sociale italiana. E infine il Pci allineato sulle posizioni di Mosca. Credo che tutto questo appartenga ad un passato remotissimo che forse oggi è meglio dimenticare”.

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