mercoledì 16 giugno 2010

Quella libertà è già tutelata

Voce Repubblicana del 17 giugno 2010
Intervista a Paolo Tesauro
di Lanfranco Palazzolo

La nostra carta costituzionale tutela la libera iniziativa privata. Non trovo che sia necessario fare delle modifiche alla nostra carta costituzionale. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il professor Paolo Tesauro, docente di Diritto Costituzionale all’Università Federico II di Napoli.
Professor Tasauro, cosa pensa della proposta di Berlusconi di modernizzare i rapporti economico e sociali della nostra Costituzione e di introdurre il termine ‘impresa’?
“Se devo dire la verità, ho sempre saputo che nella nostra Costituzione è l’articolo 41 che tutela la l’iniziativa economica privata al quale corrisponde anche l’articolo 43 della Costituzione che consente con legge a determinate limitazioni. Siccome qui non c’è voglia di fare leggi che portano a delle limitazioni, per me, la tutela della libertà, nelle forme che abbiamo inteso fino ad oggi, c’è gi nella nostra Costituzione. Se vogliono dare una maggiore libertà in questo senso?! Allora non riesco a comprendere bene in che senso vogliono farlo. Tutto è possibile certamente. Ma vorrei capire come si vuole fare. Se nella nostra Costituzione è scritto che la l’iniziativa privata è libera, significa che è libera. Se nella nostra Costituzione si vuole dare un’iniziativa di dettaglio questo è certamente possibile. Ma dovrei capire perché”.
Non ritiene che la nostra Costituzione, nella parte che concerne i rapporti economici e sociali, debba essere rivista, come ha sostenuto il Presidente del Consiglio? Nella maggioranza qualcuno intravede un’ipoteca di tipo catto-comunista. Cosa ne pensa?
“Nella nostra Costituzione, il titolo che riguarda l’economia fu certamente il frutto di un bilanciamento all’interno dell’Assemblea costituente. Basta leggere i nostri classici della Costituzione per saperlo. Da una parte si è tutelata la libertà, dall’altra si è data la possibilità, con legge ordinaria, quindi senza la necessità di modificare la Costituzione con legge costituzionale, di fare delle limitazioni. Siccome queste limitazioni non ne vedo, tranne le limitazioni alla Rai o per le fonti di energia. Tuttavia, non credo siano questi i problemi che si pongono oggi per la libertà d’impresa. Io ritengo che la libertà sia tutelata. Certamente, un titolo bilanciato, che consente alla maggioranza, senza fare ricorso alla legge costituzionale, può impedire che siano introdotte delle limitazioni. Ma certamente non è questo il problema. Non capisco perché oggi ci sia necessità di una maggiore tutela costituzionale. Onestamente non lo afferro”.
Non intravede alcun limite in questa parte della Costituzione?
“Questo è un discorso più ampio. Se si vuole ritoccare qualcosa è necessario capire bene qual è il disegno politico di questa scelta. Nessuno ha spiegato perché c’è bisogno di una maggiore tutela”.

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