sabato 31 luglio 2010

Una questione affrontata male

Voce Repubblicana del 31 luglio 2010
Intervista ad Enzo Carra
di Lanfranco Palazzolo

All’interno della Rai c’è una situazione difficile. La questione delle nomine è stata affrontata male e tardi dalla Rai. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Enzo Carra dell’Udc, membro della Vigilanza Rai.
Onorevole Carra, perché tanti rinvii per queste nomine da parte del Cda Rai?
“Evidentemente c’è una situazione difficile. Le nomine sono state fatte con il contagocce. Questi rinvii delle nomine non rendono certo migliore l’atmosfera all’interno dell’azienda. Credo che la cosa più giusta da fare sarebbe stato di fare un pacchetto di nomine tenendo conto di quella che è la situazione dell’azienda. E non fare queste nomine a spizzichi e bocconi. Sulla questione delle nomine pesa anche la questione del risvolto negativo di queste nomine: le cause che i dipendenti spostati vincono contro l’azienda. Sono cause che molti conduttori vincono. Di cause come queste ce ne sono tante. Leggevo del direttore di Rainews Corradino Mineo, che potrebbe essere sostituito da un conduttore che viene dall’esterno. In questo caso già ci sono delle sentenze secondo le quali Corradino Mineo avrà vinta la causa che potrebbe intentare contro l’azienda. Mi pare che gli interrogativi sul tappeto siano molti”.
Voi della Vigilanza come avete seguito questo tira e molla?
“Noi della Vigilanza possiamo davvero fare poco. Noi non abbiamo un ruolo e non possiamo fare le nomine. Ed è giusto che sia così. Noi abbiamo un grosso problema perché questi anni non sono stati produttivi. La maggioranza tende a disertare i lavori della Vigilanza e ad accusare il Presidente della Commissione Sergio Zavoli. Si tratta di accuse abbastanza ridicole”.
Qualcuno sostiene che la crisi politica di queste settimane non ha avuto una copertura adeguata perché tutte le trasmissioni sono andate in vacanza.
“Per la prima volta nella sua storia, in questi mesi la Rai ha abolito gli spazi di approfondimento politico prima delle elezioni regionali. L’assenza degli approfondimenti di queste settimane di scontro politico è un minus rispetto a quello che è accaduto qualche mese fa. Non so se questa situazione sia voluta ad arte. Giuliano Ferrata ha ricordato che dopo questa estate senza approfondimenti ci sarà un autunno pieno di questi spazi legati a conduttori dichiaratamente di sinistra come Santoro e la Dandini. Allora dobbiamo chiederci se vale la pena spendere tanti soldi in polemiche, uffici legali per queste polemiche sulle nuove nomine. Questi programmi hanno audience e successo. Mi chiedo se non valeva la pena affrontare la questione qualche mese fa in maniera corretta invece di corteggiare Santoro per mandarlo via e poi riprenderlo e accettare che vada in onda?! La responsabilità non è di chi fa i programmi, ma chi è tenuto a fare i palinsesti: la dirigenza della Rai”.

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