lunedì 25 ottobre 2010

Assassinio di Sarah Scazzi: il verbale dell'interrogatorio di Cosima Serrano in Misseri

Pm: Quando Sarah ha iniziato a frequentare la sua abitazione?
C: Sarah ha iniziato a frequentare da quando è morta la zia, e la... madre adottiva di mia sorella Concetta (...) Mia zia era la madre adottiva di mia sorella.
Pm: Quindi sin da bambina?
C: Sì. Esattamente otto anni fa dice che è morta la zia, (...) Concetta viveva a Milano, poi sono
venuti ad Avetrana (...) Non ricordo se Sarah faceva la seconda o terza elementare, (...) aveva sette anni più o meno non lo so...Mia figlia Valentina la portava a scuola, la riprendeva, la
mattina la preparava...

Pm: Quindi Sarah dormiva da voi? C: Si, stava tutta la giornata e ogni tanto la portavamo, mia sorella non veniva... È stata parecchio tempo, anche dopo finita la scuola.
Pm: Quindi diciamo per un intero anno?

C: No (...) Diciamo da maggio a giugno.
Pm: E poi che cosa è successo?

C: Concetta, visto che lei non diceva niente, abbiamo deciso di portarla noi.
Pm: È stata Concetta a chiedervi la figlia indietro?

C: La decisione, l'abbiamo presa insieme, cioè praticamente Concetta (...) quando a lei serve un favore lei non lo chiede, lo dobbiamo capire noi più o meno.
Pm: Poi ha continuato a frequentare casa vostra?

C: Da grande, diciamo questi ultimi due anni lei andava e veniva a qualsiasi ora (...) Dall'estate dell'anno scorso andava e veniva, andava e veniva da sola (...) di pomeriggio, di mattina. (...)
Pm: In questi ultimi due anni è capitato che ha dormito presso la vostra abitazione?

C: Sì, parecchie volte (...) certe volte anche se c'era mia sorella a casa chiedeva se poteva dormire con Sabrina e dormiva con Sabrina (...) Mangiava anche con noi e certe volte mi arrabbiavo per questo, dicevo vuoi mangiare qua, questo non lo mangi, quello non lo mangiava, mia figlia faceva
pasta con il tonno e pasta con il salmone. Lei mangiava pizza, wurstel e patatine fritte.
Pm: Avevate quindi creato con Sarah un rapporto come una terza figlia?

C: Sì, solo che io certe volte, era troppo tempo che stava a casa nostra, arrivavo dalla campagna magari e stava casa, e molte volte lo dicevo a lei: "Ma insomma tu non ne hai casa dico?", "sempre qua stai?", cioè la rimproveravo così, perché stava spesso diciamo (...) Però solo quando rimproveravo Sabrina, si prendeva un po' paura forse, magari che rimproveravo lei non
so.
Pm: Come quando rimproveravo Sabrina?

C: Certe volte, per esempio la stanza di Sabrina non si può mettere un piede diciamo, ora ultimamente Sarah voleva dormire da noi e io dicevo a Sabrina che fin quando non aggiusti la stanza non dorme. E parecchie volte si mettevano con la musica a chiacchierare sul letto, sul divano e la stanza non la facevano mai, e io dicevo non l'aggiustate e Sarah non dorme.
Pm: E invece fra suo marito e Sarah c'è stato qualche screzio?, qualche cosa?, l'ha ripresa?

C: No, ma mio marito veramente neanche le figlie ha mai ripreso (...) Anzi molte volte ho
litigato con mio marito perché non diceva proprio mai nulla alle figlie, diciamo alla più piccola che esce, arriva tardi, io sempre al telefono a rimproverarla, a gridare, e lui mai niente.
Pm: Quindi con lo zio Michele mai nessun litigio?

C: No, no, non ha mai litigato con nessuno.
(...) Pm: Senta signora ma alla sua presenza è successo mai che quando Sarah era a casa c'è stato qualche litigio con Valentina o Sabrina?

C: Rimproveri sì (...) Forse Valentina non l'ha mai rimproverata, invece Sabrina ha la voce un po' più diciamo, più forte, più aggressiva, non so (...) Cioè più di qualche volta l'ha rimproverata, l'ha ripresa.

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