venerdì 1 ottobre 2010

Berlusconi è stato bravo

Voce Repubblicana 2 ottobre 2010
Intervista a Gianni De Michelis
di Lanfranco Palazzolo

Silvio Berlusconi ha vinto perché è stato molto bravo nel gestire la situazione del Governo in queste settimane. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’ex ministro degli Esteri Gianni De Michelis.
Onorevole De Michelis, cosa pensa dello scontro politico che si è svolto in questi giorni e si è concluso, almeno questo è quello che auspicano tutti, con il voto di fiducia al Senato di giovedì?
“Guardi…Faccio molto fatica ad esprimermi su quello che ho visto in queste ultime settimane e trovo molte difficoltà ad esprimere delle mie opinioni. Di fronte a quello che è accaduto in questi mesi si potrebbe essere lapidari e dire che c’è stato tanto rumore per nulla. Dall’altro lato non si comprende effettivamente quale sia stato l’oggetto del contendere politico, la ragione che ha agitato per oltre tre mesi tutta la scena politica italiana visti i risultati di questo confronto. Da quello che ho visto si ha la chiara sensazione di uno scollegamento tra la sfera politica e quella della vita dei cittadini con i problemi economici e sociali che devono affrontare ogni giorno. Tutto qua. Queste sono le considerazioni che sento di dover fare”.
Vede quello che gli avversari del centrodestra definiscono come berlusconismo in difficoltà? E come pensa che Berlusconi possa rimarginare questo strappo da parte di Futuro e libertà?
“In realtà possiamo dire che Silvio Berlusconi ha vinto. Questo mi sembra chiarissimo. Alla fine di tutta questa vicenda politica, che ha tenuto banco per mesi, i finiani non hanno potuto far altro che confermare la fiducia al Governo Berlusconi. Da questo punto di vista, mi pare che il Governo si trovi in una situazione politica assolutamente limpida”.
Una situazione di questo genere potrà reggere al confronto politico quotidiano?
“Non faccio l’indovino. Non sono abituato a discutere di politica in questi termini. Io credo di appartenere ad un’epoca passata nella quale si faceva la politica in un modo diverso da questo. E anche il giornalismo si faceva in modo diverso”.
Bettino Craxi aveva un modo diverso per confrontarsi politicamente con gli avversari interni? Perché gli scontri con i suoi avversari interni non sono mai degenerati come abbiamo assistito allo scontro per attaccare Silvio Berluconi e il governo?
“Anche ai nostri tempi nel Partito socialista c’erano degli scontri durissimi e senza esclusione di colpi e per certi versi con dei colpi davvero mortali. La vicenda della fine del Partito socialista è piena di aneddoti che potrei ricordare ai lettori del suo giornale. Ci sono stati dei casi in cui il cannibalismo interno al Psi ha prevalso su ogni altro valore”.
Un’ultima domanda…
“Vorrei finire qui questa intervista perché non mi interessano molto questo tipo di discorsi e le polemiche politiche di questi giorni”.

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