mercoledì 27 ottobre 2010

Cose Turche all'Assemblea Nazionale

La Commissione per gli Affari esteri dell’Assemblea Nazionale ha esaminato, nella seduta del 7 luglio 2010, il Rapporto d’informazione n. 2707 sul tema “il ruolo della Turchia sulla scena internazionale” (http://www.assemblee-nationale.fr/13/pdf/rap-info/i2707.pdf).
Il Rapporto, presentato dal deputato J. M. Roubaud (UMP) - Presidente della missione di informazione sulla cui base è stato predisposto il documento - è suddiviso in tre parti. Nella I parte è presentato il ruolo della Turchia come potenza economica emergente. In particolare è evidenziato come il paese negli ultimi dieci anni sia passato dal 28° al 16° posto nella scala delle potenze economiche del mondo. E’ inoltre rilevato come la Turchia possa assumere un ruolo strategico, per la sua posizione geografica, nell’ambito dei grandi progetti di approvigionamento energetico in corso di realizzazione nell’area dell’Europa centro-orientale e del Medio oriente. Il paese è infatti partner del progetto del gasdotto, denominato “Nabucco” e partecipa al progetto “South Stream”, promosso da Italia e Russia. Viene comunque evidenziato come la Turchia viva una situazione di dipendenza energetica dai paesi vicini, che ne può condizionare le scelte – il Rapporto mostra che nel 2007 l’approvigionamento energetico turco è dipeso dalla Russia (63 %), l’Iran (17%), l’Algeria (12%), l’Azerbaigian (4 %) -. La II parte del Rapporto è dedicata alla situazione delle relazioni della Turchia con l’Occidente. E’ sottolineato, in particolare, come negli ultimi anni sembra essersi verificato un indebolimento dell’ ancoraggio occidentale del paese e come recentemente si siano manifestati alcuni problemi nelle relazioni strategiche della Turchia con Israele e con gli Stati Uniti. E’ inoltre approfondita la questione del forte rallentamento dei negoziati per l’adesione della Turchia all’UE. In tale ambito sono poste in risalto le preoccupazioni di parte dell’opinione pubblica europea per l’eventuale ingresso della Turchia nell’Unione, tra cui quella dei francesi, e viene espresso l’auspicio che tale processo di adesione prosegua nelle migliori condizioni. Al riguardo è sottolineato come in Turchia permanga in molti un’aspettativa di successo del processo, attesa che ha incoraggiato alcune riforme nel paese. Nella III parte del Rapporto viene presentata una nuova linea della politica estera della Turchia, che sembra essere una conseguenza del rallentamento del processo di avvicinamento all’Europa. A seguito del difficile cammino del processo di adesione all’UE, è infatti rilevato che la Turchia ha iniziato a guardare con maggiore attenzione ai suoi vicini sud-orientali. Con il nuovo slogan “zero problemi con i vicini”, la diplomazia turca ha in particolare promosso la stabilizzazione delle relazioni con Iran, Siria ed Iraq e sembra voler assumere un ruolo strategico per assicurare la stabilità della regione.
Nel corso della dibattito in Commissione sul Rapporto sono state affrontate in particolare le questioni dell’adesione della Turchia all’UE, dei rapporti del paese con Israele e con l’Iran, della politica turca nei confronti delle minoranze religiose ed etniche, nonché del possibile ruolo della Turchia come stabilizzatore in Medio Oriente (resoconto stenografico della seduta: http://www.assemblee-nationale.fr/13/cr-cafe/09-10/c0910087.asp#P6_47).

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