venerdì 8 ottobre 2010

Gli eredi del Pci.....e del Pd

Voce Repubblicana dell'8 ottobre 2010
Intervista a Davide Lombardi
di Lanfranco Palazzolo

Intervista alla “Voce Repubblicana” di Davide Lombardi, uno dei tre autori del documentario sull’avanzata della Lega in Emilia-Romagna dal titolo “Occupiamo l’Emilia”, insieme a Stefano Aurighi e Paolo Tomassone. Questo documentario ha suscitato l’interesse delle autorità diplomatiche americane. Al punto che il console degli Stati Uniti a Milano, Benjamin Wahlauer, ha chiesto di vedere questa inchiesta insieme ad alcuni analisti politici americani per comprendere cosa stia accadendo nella regione più rossa d’Italia.
Davide Lombardi, come è nato “Occupiamo l’Emilia”?
“Il titolo nasce da un’espressione utilizzata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti dopo una festa della Lega a Pegorara in provincia di Piacenza. Alcuni militanti della Lega chiesero al ministro di guardare alla Lombardia perché in quella Regione c’era il governo del Carroccio e non governava la sinistra, come in Emilia. Ma il ministro rispose: “No ‘occupiamo l’Emilia’”. L’idea del documentario è nata il giorno del funerale del noto intellettuale Edmondo Berselli. In quella occasione non molto felice abbiamo pensato di fare questo documentario. Noi non avevamo mai fatto giornalismo attraverso una telecamera. Abbiamo messo nero su bianco le nostre idee e abbiamo cominciato a contattare le persone per realizzare delle interviste. Il documentario è uscito a settembre”.
Nessuno di voi è leghista?
“No, nessuno”.
Pensate che la Lega abbia un metodo politico simile a quello del vecchio Pci?
“La Lega sta raccogliendo l’eredità del vecchio Pci sul territorio. Ma il discorso è molto più profondo. La Lega raccoglie in Emilia percentuali che vanno dal 10 al 15 per cento. Ricordiamo che è il caso di tenere d’occhio i numeri. L’avanzata c’è stata, ma l’85 per cento degli emiliani non la pensa come la Lega”.
La borghesia media guarda ancora con fiducia al Pd?
“Credo che questo riferimento ci sia. Ma il modello emiliano, la saldatura tra il modello cooperativo e quello politico, sta cambiando. Le grandi cooperative emiliane stanno cominciando a guardare oltre il Pd. Questa saldatura tra gli eredi del Pci e le cooperative sta certamente cambiando. Di questo siamo certi”.
E’ stato il consolato americano a cercarvi?
“Ci hanno cercato loro dopo la pubblicazione del trailer. Ai primi di settembre ci hanno contattato con una e-mail per discutere di questo fenomeno. Loro pensavano che dal nostro film si potesse partire per fare una discussione sulla crescita del fenomeno leghista in Emilia. I loro funzionari ci hanno fatto delle domande su quello che sta accadendo in Emilia. Costoro non hanno espresso delle opinioni, ma erano interessati a formarsene una per comprendere il cambiamento della società emiliana. Ma non ho visto nessuna preoccupazione nel loro interesse”.

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