venerdì 22 ottobre 2010

Il biglietto da visita di Sacconi

Voce Repubblicana del 22 ottobre 2010
Intervista a Giuliano Cazzola
di Lanfranco Palazzolo

Adesso voglio vedere questo ddl applicato. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Giuliano Cazzola del Pdl, relatore del ddl Lavoro approvato definitivamente dalla Camera.
Onorevole Cazzola, questo provvedimento è tornato alle camere dopo i rilievi del Presidente della Repubblica. Come è andata?
“Quello che abbiamo approvato martedì è il più importante provvedimento in materia di lavoro che è stato varato dal Parlamento. E’ il biglietto da visita del governo e del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta nelle loro materie. Il ddl contiene alcune innovazioni importanti. Potrei citare tanti punti di questo provvedimento come l’introduzione dell’arbitrato rituale; la riforma degli ammortizzatori sociali; la riforma dei lavori usuranti; il riordino degli enti previdenziali di cui il ministro del Lavoro è vigilante; il riordino dei permessi e delle aspettative; il riesame dei part-time nella pubblica amministrazione. Nel provvedimento ci sono anche una serie di provvedimenti minuti per la pubblica amministrazione come irrigidimento dei provvedimenti relativi alla legge 104 per l’assistenza ai portatori di handicap, legge che presenta alcuni problemi di abuso. Non abbiamo voluto limitare i diritti di nessuno, ma abbiamo pensato di correggere gli abusi. C’è un irrigidimento delle procedure di licenziamento. Inoltre, c’è la definizione di un diverso rapporto tra clausole generali inserite nei contratti collettivi per quanto riguarda le cause di licenziamento e il giudice. In due anni il provvedimento è stato caricato di norme, che comunque risolvono qualche problema”.
L’opposizione ha fatto il suo dovere in aula? Si è detto che il Pd non si è battuto adeguatamente per fermare questa legge. Si aspettava un maggiore fuoco di sbarramento delle opposizioni?
“Se il fuoco di sbarramento non si fa in Parlamento non è efficace. Mi pare che i punti controversi del provvedimento sono stati esaminati e ridotti anche al lumicino. Certo, potevamo anche aspettarci l’ostruzionismo. Ma credo che l’opposizione avrebbe fatto ridere i polli. Il Pd non deve rispondere ad un elettorato che è trinariciuto. Il Pd avrebbe contraddetto se stesso se avesse fatto le barricate su questo provvedimento. L’Udc ha avuto un atteggiamento molto più positivo su questo provvedimento votando a favore di questo ddl. Questi del Pd hanno fatto un’operazione pro-Fiom o filo-Fiom e il risultato è stato che l’Udc ha votato per il ddl lavoro”.
Adesso metterete mano allo Statuto dei lavoratori?
“Prima voglio vedere attuato questo provvedimento. Per i lavori usuranti ci sono tre mesi di tempo. Per quanto riguarda lo statuto dei lavoratori sono state fatte delle enunciazioni di merito. Ma non ho capito cosa vuole fare il governo”.

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