lunedì 18 ottobre 2010

Il Pd deve partecipare a tutte le manifestazioni

Intervista a Paolo Giaretta
Voce Repubblicana del 19 ottobre 2010
di Lanfranco Palazzolo


Il Pd deve costruire la sua base anche partecipando ad iniziative come quella della Fiom. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore Paolo Giaretta del Partito democratico, che avrebbe voluto partecipare sia alla manifestazione della Fiom che a quella della Cisl e della Uil contro le tasse.
Senatore Giaretta, sabato scorso si è svolta una manifestazione della Fiom a Roma. Cosa pensa delle polemiche che hanno accompagnato questa iniziativa, che molti temevano per possibili incidenti che non si sono verificati?
“Per quanto riguarda il profilo dell’ordine pubblico, è andato tutto bene. Quella si sabato scorso è stata una grande manifestazione del mondo del lavoro. Così come era stata una grande manifestazione quella sul fisco organizzata due settimane prima da Cisl e Uil”.
Che differenza ha trovato tra queste due manifestazioni e cosa pensa della spaccatura che sta caratterizzando le tre principali sigle sindacali italiane?
“Sono due modelli di intendere il sistema delle relazioni sociali e il ruolo del sindacato. La cosa più sbagliata che si può fare è quella di ritenere le due posizioni come delle scelte alle quali richiamarsi per dare ragione ad uno di questi sindacati. Piuttosto dobbiamo convincerci su quello che dobbiamo fare per costruire l’unità sindacale, che resta pur sempre un fatto positivo per il paese. Questa spaccatura indebolisce la forza del mondo del lavoro, la forza per affrontare le difficoltà della nostra economia. La recessione di questi ultimi anni ha notevolmente peggiorato le condizioni dei nostri lavoratori”.
Il Partito democratico non ha inviato una delegazione alla manifestazione della Fiom. Cosa può dire sulla scelta di alcuni parlamentari del suo partito di partecipare a questa manifestazione?
“Trovo questa polemica molto singolare. Ho sentito delle parole molto dure da parte di Enrico Letta e di esponenti della sua area. Mi meraviglio della meraviglia di alcuni parlamentari per la partecipazione di alcuni esponenti del Pd alla manifestazione di sabato. Bisogna essere coerenti. Quando abbiamo firmato il documento dei 75 avevamo segnalato il rischio di un partito che ha come riferimento sociale una base troppo ristretta. Un conto è il confronto sui temi sindacali, mentre è un’altra cosa abbracciare completamente certe battaglie. Noi siamo convinti che dalla piazza di sabato scorso si possa costruire una base del Pd che punti a costruire una forza che punti alla maggioranza dei consensi”.
Se lei avesse dovuto scegliere a quale manifestazione sindacale partecipare sarebbe andato all’iniziativa della Fiom o a quella della Cisl-Uil?
“Sarei andato all’una e all’altra manifestazione perché in tutte e due le manifestazioni ci sono elementi di convergenza dai quali il Pd può prendere spunto per le sue iniziative”.

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