mercoledì 13 ottobre 2010

Italia-Serbia, ovvero: "Doveva essere una festa dello sport...."



Le immagini che vedete sopra non sono tratte dall'ultimo concerto degli U2. Il risultato che ho piazzato sopra è evidentemente falso. Ma l'Italia ieri sera ha perso altri tre punti di stima. La prima cosa che mi sento di dire è questa: una partita contro una squadra che ha una tifoseria del genere doveva essere giocata in uno stadio con la pista d'altletica. Ma quelli della Lega non capiscono notoriamente nulla. Quindi è meglio non sprecare fiato. L'unico ad essere contento per quello che è successo ieri sera, anche se non lo ha fatto notare, doveva essere Cesarone Prandelli perchè se la nazionale scendeva in campo beccava una bella sveglia. L'aspetto negativo della serata di ieri è stato che ci siamo dovuti sorbire un'ora di cazzate sparate a ripetizione da Collovati e dai telecronisti che seguivano la partita della nazionale. Anzi, Collovati si è scoperto un grande esperto di ordine pubblico: "I tifosi della Serbia devono restare tre giorni là dentro". Beh, poi le pastarelle a colazione gliele porta lui. Quando ho saputo che la partita era stata sospesa ho tirato anche un sospiro di sollievo: ci siamo risparmiati le stronzate dei telecronisti ("Così si uccide lo sport", "Il calcio è lo spettacolo più bello del mondo. Per colpa di questi cretini viene rovinato") e quelle dei giocatori in campo. Anzi, vi segnalo la plastica caduta di Pazzini che ha cercato di rimedare un rigore finto al '3 minuto della partita. E' andata bene così anche se gli azzurri si portano a casa tre punti che sono tutto merito dei tifosi serbi.

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