martedì 5 ottobre 2010

Quegli abbandoni che non stupiscono

Voce Repubblicana del 5 ottobre 2010
Intervista a Mario Baccini
di Lanfranco Palazzolo

Non mi ha stupito che tanti parlamentari dell’Udc abbiano abbandonato Pier Ferdinando Casini. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Mario Baccini, deputato del Popolo delle Libertà.
Onorevole Baccini, cosa pensa del clima di violenza di questi giorni che ha portato anche al grave attentato contro Maurizio Belpietro?
“Voglio innanzitutto esprimere la mia piena solidarietà al direttore di ‘Libero’ Maurizio Belpietro, che è stato oggetto di un vile attentato. Ma soprattutto perché questo atto è stato un tentativo di limitare la libertà di parola e di libera espressione della stampa. Certo, sono molto preoccupato perché i toni che vediamo nell’agone politico, in questo momento, impediscono al governo di lavorare serenamente di fronte alle emergenze che il paese deve affrontare. Con questi atti di violenza si cerca di intimorire il governo e la maggioranza, gli uomini liberi che vogliono confrontarsi sui programmi. Buttarla in cagnara significa cercare di confondere tutti. Noi dobbiamo ritornare nelle sedi istituzionali con la consapevolezza di avere la grande responsabilità di governare. Gli altri, che certo non riescono a ottenere la guida del paese con il consenso popolare cercano le scorciatoie. Questo è un momento veramente difficile. Ho avuto modo di riscontrare personalmente questa situazione. Tutte le persone impegnate in prima persona in politica o in altri campi, come il giornalismo, sono additate dagli avversari politici come responsabili della crisi di questo momento. Si tratta di un errore nel quale è bene non cadere”.
Come ha trovato le accuse di mafia, rivelatesi poi false, contro il Presidente del Senato Renato Schifani nei giorni del dibattito parlamentare sul governo?
“Tutto questo è possibile. Noi dobbiamo guardare bene i fatti. La fonte di queste accuse contro la seconda carica dello Stato è il signor Spatuzza. Si tratta di una persona che non ha la minima credibilità e che ha compiuto decine di omicidi. Non capisco come si possa dare credibilità ad un personaggio del genere. Con questo sistema tutti potrebbero accusare tutti. E’ assurdo. Non possiamo permettere una situazione del genere”.
E’ rimasto sorpreso dalla fuga dall’Udc da parte di numerosi parlamentari legati politicamente a Pier Ferdinando Casini?
“No, non sono affatto rimasto sorpreso. I partiti ormai sono soltanto dei grandi contenitori. Quello che vale è il passaggio da una responsabilità collettiva ad una responsabilità individuale. Non mi sento di tacciare nessuno di essere un voltagabbana solo per aver deciso di scegliere il proprio percorso. Non mi sorprendo che ci sia qualcuno che voglia decidere di difendere i propri interessi e le proprie idee abbandonando i propri partiti perché questi non sono in grado di seguire lo sviluppo delle loro idee”.

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