mercoledì 6 ottobre 2010

Rigore finanziario: ecco come fanno quadrare il bilancio i tedeschi

(http://www.bgbl.de/Xaver/start.xav?startbk=Bundesanzeiger_BGBl&bk=Bundesanzeiger_BGBl&start=//*%5b@attr_id=)
Il 19 Marzo il Bundestag ha approvato la legge finanziaria 2010, il cui iter era cominciato a gennaio. L’approvazione è avvenuta con votazione nominale, durante la quale 313 deputati hanno votato a favore e 256 contro.
La Finanziaria del 2010 è l’ultima alla quale non si applichi il Schuldenbremse, meccanismo introdotto nel 2009 con una modifica alla Legge fondamentale, secondo il quale dal 2011 al 2016 il Governo dovrà provvedere a ridurre di almeno 60 miliardi di euro il deficit strutturale tedesco, almeno 10 miliardi per ciascuna finanziaria, e non potrà ricorrere all’emissione di nuovi titoli di Stato oltre il limite dello 0,35% del PIL.
La Finanziaria appena approvata invece prevede un aumento del deficit tedesco, che segna il record nella storia della repubblica federale. La manovra prevede, dopo i tagli introdotti nella lettura parlamentare (per un totale di 5,6 miliardi di euro), un aumento delle uscite complessive a 319,5 miliardi di euro, corrispondente al 5,3% in più rispetto a quelle del 2009.
La voce maggiore di spesa è rappresentata dal capitolo relativo al Ministero del Lavoro, che peraltro ha visto i maggiori tagli parlamentari. Le uscite in questo settore sono previste a oltre 142 miliardi di euro (3,6 in meno di quelle previste inizialmente dal Governo, anche per la prevista chiusura dell’Agenzia federale per il lavoro), pari al 44,8% dell’intero bilancio federale, in crescita dell’11,9% rispetto al 2009. Tra le voci più rilevanti nel bilancio federale, se per gli interessi si segnala un netto calo delle uscite (-11,5% rispetto al 2009) e moderati decrementi si registrano anche per la Difesa e per i Lavori pubblici, da segnalare una notevole impennata nelle spese a carico del Ministero della Salute (16 miliardi di euro, con un incremento del 38,7% rispetto al 2009). Il motivo di questo incremento è da ascrivere sostanzialmente al contributo federale di 6,3 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale (Gesundheitsfonds), istituito nel 2007 e operativo dal 1° gennaio 2009 per far fronte alle necessità finanziarie derivanti dal nuovo regime di assicurazione sanitaria obbligatoria.
Per quanto riguarda le entrate si segnala un consistente calo delle entrate fiscali (-5,4% rispetto al 2009) soprattutto a causa della recessione che ha pesantemente colpito la Germania insieme agli altri paesi occidentali (-5% PIL nel 2009). Con questa Finanziaria, il rapporto tra disavanzo pubblico annuale e PIL dal 3,2% arriva quasi al 6%, il rapporto tra debito pubblico lordo e PIL passa dal 73% al 78%, la quota di finanziamento con ricorso al credito passa dal 16,2% al 26,4% del PIL.

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