martedì 12 ottobre 2010

I padri fondatori dell'Udc hanno abbandonato Pierferdy

Voce Repubblicana del 12 ottobre 2010
Intervista a Carlo Giovanardi
di Lanfranco Palazzolo

I padri fondatori del Ccd e dell’Udc hanno abbandonato Pier Ferdinando Casini. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Onorevole Giovanardi, dopo la Convenzione di Saint Vincent voluta dai Democristiani nel Pdl cosa pensa debba fare il principale partito del centrodestra per riprendere l’iniziativa politica?
“Questi tre giorni a Saint Vincent sono stati intensi. Abbiamo dimostrato che questo appuntamento può far tornare la politica ai valori di un sano confronto. Ci siamo impegnati a discutere di programmi, di valori e abbiamo riflettuto su quelle che sono le emergenze del paese. E abbiamo discusso del governo e della maggioranza che sostiene il governo. Abbiamo parlato con Berlusconi quando in settimana aveva incontrato gli esponenti della Dc e socialisti nel Pdl. E gli abbiamo chiesto di valorizzare tutte le componenti che hanno fondato il Pdl”.
Cosa si è fermato nel Pdl in questi mesi? Da quello che ha detto Berlusconi si ha l’impressione che il partito abbia smesso di fare iniziativa politica.
“Forse l’iniziativa politica del Pdl non è nemmeno iniziata. Siamo rimasti – a parte le consultazioni elettorali e le attività di Governo che ci hanno visto sempre vincenti – siamo rimasti al palo. Siamo forse rimasti fermi ad un anno fa, quando abbiamo fondato il Popolo delle libertà. Lo schema del Pdl è rimasto sul modello del coordinatore e del vicecoordinatore che vengono da Alleanza Nazionale e dal Forza Italia”. Il compito del Pdl è quello di conquistare il centro dello schieramento politico?
“Nel corso del nostro convegno abbiamo parlato molto del Nord. Qualcuno ha giustamente ricordato che in qualsiasi paese del Nord è ben visibile l’insegna della Lega Nord, qualche volta quella del Partito democratico. E quasi mai quella del Popolo della libertà. Mi riferisco al Piemonte, al Veneto e della Lombardia. Non è una battuta, ma è la verità”.
Crede che nell’Udc sia molto forte il malumore per la politica messa in atto da Pier Ferdinando Casini?
“L’Udc di Casini è Casini. Le ricordo che tutti quelli che sono stati i fondatori dell’Udc, le potrei fare un elenco enorme, sono venuti tutti via. Hanno tutti lasciato l’Udc. Potrei farle l’elenco. Di quelli che hanno fondato il Ccd e l’Udc non è rimasto nessuno. Se nel Pdl ci sono difficoltà nel mettere insieme componenti diverse, per l’Udc il problema è che questo partito è Casini e basta. Faccio solo notare che l’ultimo congresso dell’Udc di tre anni fa, era un congresso nel quale veniva ribadita, a parole, l’alleanza con il centrodestra. Adesso Casini è alleato con la Bresso in Piemonte, e con il centrosinistra nelle Marche, in Trentino e in Basilicata. Tutto questo è avvenuto senza nessuno congresso dell’Udc”.

Nessun commento: