mercoledì 10 novembre 2010

Fini è un rinnegato

Voce Repubblicana del 10 novembre 2010
Intervista a Francesco Pionati
di Lanfranco Palazzolo

Lo sport preferito di Fini è quello di rinnegare il suo passato. Neanche Casini era arrivato a tanto quando era Presidente della Camera. Lo ha detto alla “Voce” il leader dell’Alleanza di Centro (ADC) Francesco Pionati.
Onorevole Pionati, cosa pensa dell’ultimatum lanciato da Gianfranco Fini al termine della Convention di Futuro e libertà a Perugia?
“Sono rimasto veramente deluso dal comportamento di Gianfranco Fini. Il Presidente della Camera sta toccando il fondo in tutti i sensi. L’aspetto istituzionale di questa vicenda è davvero vergognoso. Il Presidente della Camera parla di politica sollecitando le dimissioni del Presidente del Consiglio, ipotizza scenari che dovrebbero essere affrontati in Parlamento. Il Presidente della Camera si è messo a fare il segretario di partito. Invece di parlamentarizzare la crisi vuole fare tutti i giochi fuori dal Parlamento. Siamo davvero alla follia. Ricordo che Casini, uomo politico con il quale ho avuto dei profondi contrasti, non fece mai questi interventi come leader dell’Udc. Oggi siamo giunti veramente al peggio. Fini parla come se venisse dalla Luna. Lui siede in Parlamento da 30 anni e pensa di fare l’innovatore. Ed è stato al Governo per dieci anni con Berlusconi. E oggi si comporta come se non sapesse quello che ha fatto in questi anni Silvio Berlusconi. Mi pare che dal suo trascorso fascista, lo sport preferito di Gianfranco Fini è quello di rinnegare il suo passato. E una persona totalmente inaffidabile dal punto di vista politico. Quando ero nell’Udc, Fini fu il più grosso oppositore di un accordo elettorale tra il Pdl e l’Udc alle politiche del 2008. Adesso Fini fa il paladino dell’Udc. Sono dei cambiamenti che denotano una psicolabilità o una inaffidabilità del personaggio”.
Fini difende il bipolarismo o lo vuole affossare con l’Udc?
“Il Presidente della Camera è accecato da rancori di tipo personale. Credo che abbia perso completamente la bussola. Pensare che Fini possa restare nel centrodestra dopo i guasti che ha provocato è solo una grande follia. Oggi, il suo obiettivo insieme a Casini, è solo quello di far cadere Silvio Berlusconi. Questa politica può essere messa in atto solo con la creazione di un terzo polo. Prima del voto questi partiti cercheranno di mettere a rischio l’attuale assetto politico. Questo è il rischio che io vedo da mesi. Il bopolarismo italiano deve essere salvaguardato. Il vero pericolo è che si torni al mercanteggiamento dei partiti”.
Secondo lei cosa dovrebbe fare il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi?
“Dovrebbe scavalcare questi atteggiamenti. Berlusconi ha una grande capacità di innovazione nel paese ed è molto più credibile di Casini e di Fini che sono due arnesi della Vecchissima politica. Non per nulla sono in Parlamento da 30 anni”.

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