martedì 5 gennaio 2010

Grazie Marina

L'intervista di oggi con Marina Sereni non è piaciuta molto ad Antonio Di Pietro. Le agenzie di stampa hanno diffuso il testo dell'intervista, che è stata anche commentata da Antonio Di Pietro e da Leoluca Orlando. Ecco cosa hanno detto questi autorevoli esponenti politici sulla mia intervista capolavoro. Grazie Marina!

Roma, 5 gen. - (Adnkronos) - Sulle riforme "la posizione di Di Pietro e' oggettivamente diversa dalla nostra. Noi pensiamo che il centrosinistra e le opposizioni siano in grado di presentarsi in Parlamento nel confronto sulle riforme economiche e sociali con argomenti forti". Lo dice, in una intervista a 'Il Tempo', Marina Sereni, vice presidente del Pd. "Non abbiamo paura del confronto in Parlamento, ma non siamo disposti a pasticci o ad approvare leggi che hanno la finalita' di superare i processi di Berlusconi. La posizione di Di Pietro e' debole e non corrisponde agli interessi dell'Italia e di chi vuole costruire l'alternativa a Berlusconi". Quanto alle regionali, Sereni sottolinea come il leader dell'Idv non sia l'unico interlocutore: "stiamo lavorando -spiega- per avere programmi convincenti e coalizioni ampie per riconquistare le Regioni governate dal centrodestra. Di Pietro fa il suo mestiere. Non e' il nostro unico alleato". Infine, secondo Sereni Di Pietro "ha sbagliato piu' di una volta in queste ultime settimane contro il capo dello Stato".
(Pol/Col/Adnkronos)
05-GEN-10 10:16
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DI PIETRO (IDV): PD DECIDA, DICA CON CHI VUOLE STARE =
(AGI) - Roma, 5 gen - "Prendiamo atto che secondo diversi dirigenti del Partito democratico, ieri Letta oggi Sereni, i veri guai per l'Italia sarebbero quelli creati dall'opposizione che fa l'Italia dei Valori. Noi riteniamo invece che il problema vero sia il malgoverno di questo centrodestra. Allora chiediamo al Partito democratico: con chi vuoi stare? Con noi o col governo Berlusconi? Si decidano, così anche noi faremo le nostre scelte in vista delle prossime elezioni". Lo ha affermato il leader dell' Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a margine di una conferenza stampa tenutasi a Termoli sulle amministrative della cittadina bassomolisana. (AGI)
Lam
051137 GEN 10
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IDV: DI PIETRO, PD VUOL STARE CON NOI O CON BERLUSCONI?
(ANSA) - ROMA, 5 GEN - ''Prendiamo atto che secondo diversi dirigenti del Partito democratico, ieri Letta oggi Sereni, i veri guai per l'Italia sarebbero quelli creati dall'opposizione che fa l'Italia dei Valori. Noi riteniamo invece che il problema vero sia il malgoverno di questo centrodestra. Allora chiediamo al Partito democratico: con chi vuoi stare? Con noi o col governo Berlusconi? Si decidano, cosi' anche noi faremo le nostre scelte in vista delle prossime elezioni''. Lo ha affermato il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a margine di una conferenza stampa tenutasi a Termoli sulle amministrative della cittadina molisana.(ANSA).
FLB
05-GEN-10 11:43 NNNN

Roma, 5 gen. (Adnkronos) - "Dopo l'intervista a Letta, le cui parole sembrano sempre piu' in sintonia con quelle di esponenti governativi, adesso anche la vicepresidente del Pd Marina Sereni critica in una intervista l'Idv. Siamo in attesa di capire se le tesi di Sereni rappresentino la posizione ufficiale del partito e cosa pensano Bersani e Bindi delle parole della loro vicepresidente". E' quanto afferma Leoluca Orlando, in risposta ad una intervista della Sereni apparsa oggi sul 'Il Tempo'. "La vice presidente del Pd ci critica perche' non saremmo alternativi a questo governo. Ma che cosa significa essere alternativi a Berlusconi? Non significa forse -prosegue Orlando- fare una opposizione dura alle sue leggi, approvate mortificando il Parlamento, con continui voti di fiducia? Leggi che vogliono stravolgere il sistema giudiziario solo per salvare il premier, senza portare alcun beneficio ai carcerati e a chi attende giustizia da anni?". "E come il Pd puo' continuare a fare il doppio gioco denunciato dallo stesso Di Pietro, da un lato mortificarci di continuo, dall'altro continuare a chiedere i nostri voti, evidentemente necessari sia sul piano numerico che politico al Partito democratico? A noi pare -conclude Orlando- che la cosa piu' urgente sia smettere questo gioco al massacro che favorisce solo Berlusconi, e chiudere le candidature per le regionali al piu' presto, presentando subito agli elettori volti credibili".
(Pol/Col/Adnkronos)
05-GEN-10 15:12
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Quella parte della Carta non è un Tabu

Voce Repubblicana del 6 gennaio 2010
Intervista a Nicolò Zanon
di Lanfranco Palazzolo

Non è vero che la prima parte della Costituzione sia un tabù. Nel recente passato la Costituzione è stata modificata in questa parte. Lo ha detto alla “Voce” Nicolò Zanon, docente di diritto costituzionale nella facoltà di giurisprudenza della Statale di Milano.
Professor Zanon, in questi giorni si torna a parlare di modifica della prima parte della Costituzione. Lo chiede il ministro Renato Brunetta che vuole affrontare l’argomento senza tabù. Che ne pensa?
“E necessari fare delle distinzioni. Un conto è dire che bisogna modificare la prima parte della Costituzione. Questo è un problema. Ma non è la stessa cosa dire che ci sono alcune parti della Costituzione che non sono applicate fino in fondo come l’articolo 39 della Carta. Ci sono delle misure che non sono mai state applicate. Un conto è chiedere la modifica della Costituzione e un conto è dire che ci sono delle parti inapplicate della Carta costituzionale”.
Quali altre incongruenze vede in questo dibattito?
“Non è vero che la prima parte della Costituzione sia un tabù o che non sia mai stata toccata. Anche di recente abbiamo visto interventi che hanno riguardato gli italiani all’Estero. In quel caso si è modificato l’articolo 48 della Costituzione. Si è fatta una revisione costituzionale apposita. Più di recente si è toccato l’articolo 27 della Costituzione nella parte in cui si consentiva l’applicazione della pena di morte in periodo di guerra. Adesso l’ultimo comma dell’articolo 27 è stato eliminato. E la pena di morte non è più possibile. Si tratta di intendersi bene. Quando si tratta della prima parte della Costituzione, si parla dei principi fondamentali contenuti negli articoli dall’1 al 12. Quelli non sono mai stati toccati. Oppure ci si riferisce ad alcuni diritti fondamentali negli articoli 13 e altri che in linea di principio sono considerati non modificabili. Questo è il quadro concettuale”.
Qualcuno attacca l’articolo 1 della Costituzione definendolo come una norma da Repubblica socialista…
“Il riferimento al ‘lavoro’ ha delle origini ben precise. Molti sostengono che bisognerebbe modificarlo. Comprendo lo spirito di Brunetta, ma penso che in questo momento non sia utile aprire un fronte su temi così complessi perché abbiamo già delle difficoltà a far andare avanti il dibattito su temi diffcili tra maggioranza ed opposizione sulla seconda parte della Costituzione. Trovo questo atteggiamento, in questo momento, tatticamente non utile. Una volta che si apre il tema delle dichiarazioni di principio, si sa quando si parte ma non quando si arriva. I temi sono molti e la maggioranza è divisa su tanti punti come la bioetica e la libertà individuale. Questo spirito di modifica può risultare controproducente per il clima politico attuale”.

Noi diversi da Di Pietro

Intervista a Marina Sereni
Il Tempo, 5 gennaio 2010
Di Lanfranco Palazzolo

La nostra posizione sulle riforme è diversa da quella di Antonio Di Pietro. Le scelte del leader dell'Idv sono deboli perchè non rappresentano un'alternativa a questo governo. Lo ha detto Marina Sereni, Vicepresidente del Partito democratico.
Onorevole Sereni, il Pd sta perdendo molto tempo per le candidature alle regionali mentre l'Idv prosegue la sua linea aggressiva anche contro di voi.
“Perdere tempo non è l'espressione giusta. Quando si affronta una scadenza importante come le regionali è normale che il centrosinistra si confronti per trovare la candidatura più giusta. In questo caso le candidature sono più d'una. Si tratta di scegliere sapendo che la posta è molto alta. Non direi che stiamo perdendo tempo”.
E Di Pietro?
“Non è il nostro unico interlocutore. Stiamo lavorando per avere programmi convincenti e coalizioni ampie per riconquistare le regioni governate dal centrosinistra. Di Pietro fa il suo mestiere. Non è il nostro unico alleato”.
Crede che il leader dell'Idv voglia far saltare il banco delle riforme?
“La posizione di Di Pietro è oggettivamente diversa dalla nostra su questo tema. Noi pensiamo che il centrosinistra e le opposizioni siano in grado di presentarsi in Parlamento nel confronto sulle riforme economiche e sociali con argomenti forti. Non abbiamo paura del confronto in Parlamento, ma non siamo disposti a pasticci o ad approvare leggi che hanno la finalità di superare i processi di Berlusconi. La posizione di Di Pietro e debole e non corrisponde agli interessi dell'Italia e di chi vuole costruire l'alternativa a Berlusconi”.
Ma per fare un'opposizione normale Di Pietro serve?
“E' importante avere delle idee e non avere paura del confronto. Non amo il confronto urlato. Non si tratta nemmeno di contrapporre il partito dell'amore e dell'odio, ma di confrontarsi civilmente. Negli Stati Uniti sono reduci da una discussione asperrima sulla riforma sanitaria, ma nessuno ha gridato allo scandalo”.
Cosa la preoccupa di Di Pietro?
“Il tono contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato ha esercitato il suo ruolo con grande equilibrio e ha rappresentato gli italiani. Credo che Di Pietro abbia sbagliato più di una volta in queste ultime settimane, e non solo in questa occasione, contro il Capo dello Stato”.
Bersani ha imboccato la strada dell'indecisionismo politico?
“Il segretario del Pd ha vinto un congresso partecipato e ha la legittimazione necessaria per guidare il partito. Lo dico da sostenitrice della mozione Franceschini ed ha il compito e il diritto di ascoltare tutti per realizzare una sintesi. Quando ci sono decisioni sulle quali è difficile prendere una posizione, un partito serio come il nostro deve chiamare gli organismi dirigenti a decidere e a dirimere eventuali problemi che dovessero insorgere tra di noi”.