mercoledì 3 febbraio 2010

Una definizione fraintesa

Voce Repubblicana del 3 febbraio 2010
Intervista a Giulio Laroni
di Lanfranco Palazzolo

Non esiste un Riccardo Lombardi del 2000. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il regista Giulio Laroni, curatore di “Antologia da ‘Il Ponte’ (1965-1973)”, volume che raccoglie gli scritti dell’esponente del Psi Riccardo Lombardi (Biblion edizioni).
Giulio Laroni, come è nata l’idea di raccogliere gli scritti de “Il Ponte”?
“L’idea è nata molto prima del 25° anniversario della scomparsa di Lombardi perché mi sono reso conto che su questo importante uomo politico mancavano documenti, saggi, scritti che rendessero il carattere estremamente moderno del suo pensiero. Gli articoli pubblicati su ‘Il Ponte’ ci fanno comprendere quanto la figura di Lombardi si discostasse dalle altre figure. Adesso, a 25 anni dalla sua morte, sono uscite diverse pubblicazioni. Ma quella che ho curato voleva cercare di accostarsi in modo diverso. Ero mosso da una mia particolare idea. Ero convinto che quella di Riccardo Lombardi fosse la figura più fraintesa della politica italiana. N pochi hanno colto il suo reale carattere moderno e una visione della politica che attingeva a diversi approcci. La sua visione non era solo politica, ma anche azione e teoria economica. Questa somma dava vita ad una figura ‘Rivoluzionaria’”.
Perché Lombardi si definiva acomunista?
“Per tanto tempo questa definizione è stata fraintesa. Si è pensato che questo fosse un aggettivo di comodo. Molti pensavano che Lombardi si muovesse in una logica di unificazione con il Partito comunista italiano. N realtà, Riccardo Lombardi è stato estremamente critico nei confronti del Pci. Era chiaro che per Lombardi i due partiti dovevano dialogare. Ma questa alleanza non doveva mai diventare una fusione tra i due soggetti. Secondo Lombardi questa fusione avrebbe portato all’annullamento di entrambi. Per questa ragione Lombardi si oppose al Fronte popolare del 1948. Lombardi era convinto che prima di creare un fronte strategico era necessario approfondire le diversità. Ma Lombardi era convinto che il Psi era più avanzato del Pci. E diceva che il Pci aveva un aspetto per nulla positivo che consisteva nell’approccio dottrinario ai problemi”.
Come definirebbe i rapporti tra Craxi e Lombardi?
“I due avevano una visione diversa della politica anche se erano schierati contro il compromesso storico. Il loro dissenso era però molto rispettoso. La presidenza del Psi a Lombardi era funzionale al tentativo di far credere che Craxi lo tenesse in considerazione. Lombardi pensava che la figura di Craxi potesse portare al Psi delle idee socialdemocratiche meno di sinistra”.
Esiste il Riccardo Lombardi del 2000?
“Il Lombardi del 2000 non esiste. Oggi chiunque pensa di fare politica e ritiene che questo impegno non richiede nessuna preparazione come se la politica fosse la forma che prevale sulla sostanza”.

Di Pietro: una cena quasi perfetta

"Le foto dovevano essere distrutte, ma qualcuno non lo ha fatto. E questo non lo dico io, lo dice chi mi ha messo in condizioni di avere queste foto. E chi mi ha messo in condizioni di avere queste foto era li' quella sera a cena". E' quanto riferisce l'avvocato Mario Di Domenico, autore del libro "Il colpo allo stato", prossimo alla pubblicazione, volume che contiene le foto scattate 17 anni fa che ritraggono Antonio Di Pietro a cena con l'ex agente del Sisde, Bruno Contrada. La cena si era svolta la sera del 15 dicembre del 1992 nella caserma del comando Legione di via in Selci a Roma. "Non e' da poco che ho queste foto, ma non rivelo il nome, perche' i nomi saranno pubblicati sul libro, quando uscira'". Di Domenico, abruzzese ed ex collaboratore del leader dell'Italia Dei Valori, ammette che in nessun modo vuole intralciare l'attivita' politica di Di Pietro: "Delle sorti politiche di questo signore - dice a Radio 24 - non mi interessa nulla".

Morgan si dichiara traumatizzato per essere stato cacciato dal festival di Sanremo


Mussolini: test antidroga per i cantanti di Sanremo

Il presidente della commissione per l'Infanzia, Alessandra Mussolini, in accordo con la vicepresidente Gabriella Carlucci e con Mariella Bocciardo, propone che tutti i cantanti in gara al Festival di Sanremo facciano il test antidroga.

Morgan non partecipa a Sanremo perchè sniffa

Morgan e' stato escluso dal Festival di Sanremo a seguito dell'intervista rilasciata al periodico Max in cui ammetteva di fare uso di sostanze stupefacenti. La decisione e' stata presa dal direttore di Raiuno, Mauro Mazza, dopo essersi consultato con il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e con la direzione artistica della rassegna sanremese, Gianmarco Mazzi.