giovedì 11 febbraio 2010

Il Vaticano non ci critica più

Intervista a Lorenzo Ruggiero
Voce Repubblicana del 12 febbraio 2010
di Lanfranco Palazzolo

La Chiesa cattolica ha imparato ad accogliere con il silenzio la pubblicazione dei nostri libri anticlericali. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Lorenzo Ruggiero della Kaos edizioni dopo che la casa editrice milanese ha pubblicato “Dossier Padre Pio”, volume nel quale vengono pubblicati alcuni dei documenti più controversi sulla figura di questo discusso personaggio.
Lorenzo Ruggiero, perché la Kaos edizioni ha pubblicato un vero e proprio dossier su Padre Pio attaccando anche politicamente questo personaggio?
“La Kaos aveva pubblicato una biografia critica di Padre Pio dal titolo ‘Beato impostore’, scritta da Mario Guarino. Eravamo colpiti del fatto erano usciti molti libri su Padre Pio senza un’ombra di critica su questo frate. Abbiamo sviluppato questa ricerca in ‘Santo impostore’ notando che il pubblico gradiva avere maggiori informazioni su Padre Pio”.
Nel vostro ultimo libro, “Dossier Padre Pio”, avete tracciato anche un profilo politico di Padre Pio?
“Nel nostro libro abbiamo pubblicato un documento ignoto alla maggioranza dei lettori italiani. Si tratta del dibattito parlamentare sulla cosiddetta strage degli Arditi di Cristo del 14 ottobre del 1920, che si svolse alla Camera dei deputati il 4 dicembre di quell’anno. Alle elezioni amministrative del 1920 a San Giovanni Rotondo, Padre Pio aveva appoggiato la coalizione di destra composta dai popolari e dai fascisti, che erano stati battuti. Per vendetta gli sconfitti, che avevano come simbolo un gagliardetto nero con lo stemma pontificio, uccisero 13 contadini e ne ferirono altri 80, mentre si stavano recando nel centro della cittadina pugliese per festeggiare l’esito del voto”.
Perché avete scelto di fare un libro di soli documenti e non un saggio di controinformazione?
“Nel passato abbiamo ricevuto tante critiche positive, ma anche negative per aver espresso una critica molto preconcetta. Abbiamo perciò pensato di pubblicare solo documenti. Non lo abbiamo fatto perché pensiamo che i documenti siano neutri, ma perché siamo convinti che i documenti possano dire molte più cose di quanto possa dire un saggio schierato”.
I vostri libri anticlericali hanno fatto discutere molto. Il Vaticano ha sempre accettato tutto?
“Molti hanno compreso che la reazione negativa alle nostre pubblicazioni porta dei danni. Nel 1999 pubblicammo ‘Via col vento in Vaticano’. L’opera, firmata dai Millenari, fu un grosso successo editoriale anche per merito della reazione del Vaticano, che aveva cercato di sequestrare il libro tramite la Sacra Rota. Ecco perché la Chiesa ha imparato che con il silenzio può limitare i danni alla sua immagine pubblica”.
Dal periodo del successo di “Via col vento in Vaticano” la Chiesa non ha più reagito ai vostri libri?
“No, ufficialmente nessuno si è fatto sentire”.