domenica 7 marzo 2010


Il Decreto Salvaliste

La sentenza del Tar della Lombardia sulle liste


Giovanni De Pascalis candidato

E Stalin progettò l'invasione del Reich

Intervista a Stefano Fabei
Voce Repubblicana del 6 marzo 2010
di Lanfranco Palazzolo

Stalin era pronto ad invadere l’Europa, ma fu anticipato da Adolf Hitler. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Stefano Fabei, autore di “Operazione Barbarossa”, (Mursia). Il libro riprende le rivelazioni storiche di uno studioso russo, Victor Suvorov, che qualche anno fa pubblicò per “Spirali” il saggio “Stalin, Hitler: la Rivoluzione bolscevica mondiale”.
Stefano Fabei, come è nata l’idea di Operazione Barbarossa?
“Il libro è nato per caso. Mi stavo occupando della partecipazione italiana alla guerra contro l’Unione sovietica (1941-1943). Avevo sentito la necessità di contestualizzare meglio l’aggressione della Germania nazista contro l’Urss, dopo che nel 1939 i due paesi avevano stabilito un patto di non aggressione. L’opera che m ha colpito di più è stata quella di Victor Suvorov, in cui si sosteneva che Stalin, fin dagli anni ’20, avesse preparato la guerra come necessaria per innescare una rivoluzione proletaria per la quale Hitler avrebbe svolto inconsapevolmente la funzione di nave ‘rompighiaccio’”.
Quale era la tesi di Suvorov?
“La sua tesi era che Hitler sarebbe stato una sorta di burattino nelle mani di Stalin, il cui progetto era l’invasione e l’occupazione dell’Europa. La tesi di Suvorov non era del tutto nuova perché già precedentemente, Andreas Hillgruber, nel suo saggio “La strategia militare di Hitler”, un bellissimo testo pubblicato da Rizzoli negli anni ’80, aveva ritenuto che sia Hitler che Staln stavano programmando un’aggressione ai danni dell’altro. Ho dovut documentarmi leggendo tutto quello che è stato pubblicato sull’argomento. Il mio saggio è nato per esigenze di studio propedeutiche ad un altro libro. Ho proposto questa idea all’editore Mursia. Fiorenza Mursia ha avuto l’idea di pubblicare questo mio saggio”.
Il progetto di Stalin era compatibile con la sua ideologia visto che il dittatore georgiano non sosteneva, come Trotzky, l’espansione mondiale del comunismo?
“Probabilmente è vera la tesi secondo la quale Stalin pensava, sin dagli anni ’20 ad una guerra di conquista verso occidente. L’interpretazione di Stalin era diversa da quelle internazionalista di Trotzky. Stalin era convinto che il modello sovietico alla lunga sarebbe stato messo in crisi. Molti hanno obiettato che Suvorov avesse pubblicato riviste delle forze armate e creato questa sua tesi, però se leggiamo altri autori che si sono occupati della guerra ad Oriente scopriamo che questa tesi viene tenuta nel conto delle ipotesi mancate nel corso della seconda guerra mondiale”.
Perché gli storici cancellano sempre il patto di non aggressione tra Urss e Germania Nazista?
“Il comunismo di Stalin è uscito vincitore della seconda guerra mondiale. Gli stessi sovietici fecero di tutto pur di non parlare di quel patto al processo di Norimberga”.

Grazie di esistere Presidente Napolitano