venerdì 26 marzo 2010

Il Pd non ha un'idea su nulla

Intervista a Margherita Boniver
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana 27 marzo 2010

Il Partito democratico non ha portato una sola idea in questa campagna elettorale. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana” l’norevole Margherita Boniver del Popolo delle Libertà.
Onorevole Boniver, la campagna elettorale per le regionali è stata particolarmente difficile. Cosa pensa?
“La sinistra ha sempre avuto sempre gli stessi metodi che in genere falliscono perché gli italiani sono infinitamente più intelligenti e perspicaci di quanto la sinistra non possa prevedere. Loro ce l’hanno messa tutta cercando di sfruttare delle indagini illecite sulle telefonate illegalmente captate del Presidente del consiglio, che poi sono state ‘volantinate’ sui giornali amici della sinistra. Invece di agevolare la presentazione delle liste del Pdl hanno fatto di tutto per ostacolarle. Loro hanno cercato di spargere le solite menzogne a piene mani sul pericolo della xenofobia se nelle regioni governate dal centrosinistra arriva il Pdl con i suoi alleati”.
Quale esito ha avuto la manifestazione del centrodestra a Roma?
“Al di la del balletto delle cifre, ho passato due ore – prima che arrivasse Silvio Berlusconi – in mezzo alla nostra gente in piazza San Giovanni. E posso dire di essermi trovata di fronte ad una piazza amorosa e amorevole, popolata di gente che era arrivata per ascoltare Silvio Berlusconi con grande emozione. Ma ho visto che i nostri elettori erano determinati a ribaltare l’ingiustizia che aveva determinato la mancata presentazione della lista del Pdl a Roma. I nostri elettori hanno anche smentito le presunte divisioni all’interno del Pdl. Molti dei presenti in piazza San Giovanni si chiedevano perché il Presidente della Camera Gianfranco Fini non fosse presente in Piazza San Giovanni. E dicesse delle cose che sono state sfruttate dalla propaganda di sinistra come antitetiche al nostro programma”.
Come si è comportato il segretario del Pd Bersani in questa campagna elettorale?
“E’ difficile dare un giudizio. Mi pare che il Partito democratico sia alla disperata ricerca di una sua identità politica. Al di la dell’antiberlusconismo di maniera e ‘low cost’, non mi sembra di aver sentito una sola proposta politica degna di essere rimarcata da parte di Bersani o di qualsiasi altro leader del Partito democratico. Sono soltanto capaci di criticare Berlusconi: punto e a capo. E questa strategia rimane imbarazzante”.
Nichi Vendola ed Emma Bonino hanno salvato in parte la faccia al centrosinistra in Puglia e nel Lazio?
“La tenuta del Pd è stata messa a dura prova dalle recenti inchieste e dai recenti arresti di importanti dirigenti di questo soggetto politico. Noi siamo garantisti e non condanniamo questi personaggi. Ma devo osservare che queste sono regioni – compresa la Campania – dove la sinistra ha portato allo sfascio la sanità”.

Dopo il voto si riapra il confronto

Voce Repubblicana del 26 marzo 2010
Intervista a Chiara Moroni
di Lanfranco Palazzolo

Dopo le elezioni regionali si può riaprire il confronto con le opposizioni sulle riforme istituzionali e sugli altri temi politici. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Chiara Moroni del Pdl.
Onorevole Moroni, cosa pensa dello scontro politico per le elezioni regionali?
“Il dibattito di questa campagna elettorale, e non certo per colpa degli elettori, è stato orientato dalle decisioni della magistratura sulla questione relativa alla presentazione delle liste. Questa situazione ha penalizzato il confronto politico sui temi della campagna elettorale che interessano i cittadini”.
Ci sono stati problemi organizzativi del Pdl per la presentazione delle liste in Lombardia e nel Lazio?
“I problemi ci sono stati in due regioni politicamente importantissime in vista di queste elezioni regionali. Questa casualità lascia spazio a qualche sospetto. Il fatto stesso che nel Lazio sia stata cassata la lista del Pdl e riammesse altre liste che avevano avuto qualche problema per la presentazione lascia perplessi. Non voglio sistematizzare la cultura del sospetto, ma devo rilevare che questa situazione è stata molto singolare”.
Come ha trovato la manifestazione del Pdl a Roma?
“Credo che la manifestazione di sabato scorso del Popolo delle libertà sia stata una manifestazione molto importante. In questa occasione si è visto che il Pdl ha voglia di misurarsi con i problemi degli italiani e che c’è grande voglia di partecipazione politica. Noi siamo scesi in piazza per manifestare le ragioni della democrazia e del diritto e per dimostrare il nostro sostegno all’azione politica del governo e del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.
Emma Bonino e Nichi Vendola hanno salvato, con le loro candidature, il Pd nel Lazio e in Puglia?
“In quelle regioni il Pd non aveva nessun candidato forte. Questa situazione si è verificata nel Lazio, mentre in Puglia c’è stato uno scontro politico durissimo per imporre un candidato del Pd che, alla prova dei fatti, è stato sconfitto da Vendola. Sono due vicende che non paragonerei”.
Dopo il voto si riaprirà il dialogo oppure prevarrà?
“Per il bene del paese mi auguro che non prevalga la logica dello scontro politico. Fino a quando il Pd fa dell’antiberlusconismo l’unico tema politico vero della campagna elettorale, è fatale che lo scontro diventi duro. Sono convinta che con l’opposizione sia possibile fare un discorso più aperto per quanto riguarda la crisi economica, i contenuti, le riforme istituzionali. Questi sono temi che devono trovare un confronto aperto”.
Quanto ha contato il tema della giustizia in questa campagna elettorale?
“Non mi preoccupa questo. Quanto il fatto che in Italia non si possa far affidamento su una giustizia giusta e che sia inaccettabile l’uso politico della giustizia”.