lunedì 19 aprile 2010

L'angolo del Karaoke: "Per un finiano in più"

Non dico che dividerei una montagna
ma andrei a piedi certamente a Montecitorio
per un finiano in piu'
per un finiano in piu'
perche' mi sento molto ricco e
molto meno infelice
e vedo anche quando c'e' poca luce
con un finiano in piu'
con il mio finiano in piu'
non farci caso tutto passa hanno
tradito anche me
almeno adesso tu sai bene chi e'
piccolo grande aiuto
discreto amico muto
il trasformismo cosa vuoi che sia mai
un giorno bene un giorno male lo sai
da retta un poco a me
giochiamo a fare un nuovo gruppo parlamentare
non posso certo diventare imbroglione
ma passerei qualche notte in prigione
per un finiano in piu'
per un fininano in piu'
perche' mi tiene ancor piu'caldo
di un pullover di lana
a volte e' meglio di una bella sottana
un caro finiano in piu'
un caro finiano in piu'

e se ti sei innamorato di un nuovo gruppo parlamentare
io rinuncio anche subito sai
forse guadagno qualcosa di piu'
un nuovo finiano tu
perche un fininano se lo svegli di notte
e' capitato gia
esce in pigiama e prende anche le botte
e poi te le rida'
ah na na na na na
ah na na na na na na
(Instrumental)
per un finiano in piu'
per un finiano in piu'
per un finiano in piu'
per un finiano in piu'
capelli grigi si qualcuno ne hai
e' meglio avremo un po' piu'tempo
vedrai
divertendoci come non mai
ancora insieme noi
non dico che divederei una montagna
per un finiano in piu'
ma andrei a piedi certamente a Montecitorio
per un finiano in piu'
ah na na na na na
ah na na na na na na
forse guadagno qualche cosa di piu'
un vero finiano di farefuturo....

L'angolo del Karaoke: "Un finiano per amico"



Può darsi ch'io non sappia cosa dico, scegliendo te - un finiano - per amico, ma il mio mestiere è vivere la legislatura che sia di tutti i giorni o sconosciuta; ti amo, forte, debole presidente che qualche volta impara e a volte insegna.

L'eccitazione è il sintomo d'amore al quale non sappiamo rinunciare.

Le conseguenze spesso fan soffrire, a turno ci dobbiamo consolare e tu presidente caro mi consoli perché ci ritroviamo sempre soli. Ti sei innamorata di chi? Di Massimo D'Alema! Troppo docile, non fa per te.

Lo so divento antipatico ma è sempre meglio che ipocrita. D'accordo, fa come vuoi I miei consigli mai. Mi arrendo fa come vuoi ci ritroviamo come al solito poi. Ma che disastro, io mi maledico ho scelto te - un finiano - per amico, ma il mio mestiere è vivere la legislatura che sia di tutti i giorni o sconosciuta; ti odio forte, debole compagna che poche volte impara e troppo insegna. Non c'è una gomma ancor che non si buchi. Il mastice sei tu, mia vecchio presidente.

La pezza sono io, ma che vergogna. Che importa, tocca a te, avanti, sogna. Ti amo, forte, debole Presidente che qualche volta impara e a volte insegna. Mi sono innamorato? Sì, un po'. Rincoglionito? Non dico no. Per te son tutte un po' squallide.
La gelosia non è lecita. Quello che voglio lo sai, non mi fermerai Che menagramo che sei, eventualmente puoi sempre ridere poi Ma che disastro, io mi maledico ho scelto te - un presidente - per amico, ma il mio mestiere è vivere la legislatura che sia di tutti i giorni o sconosciuta; ti amo forte, debole presidente che qualche volta impara e qualche insegna.

Nessuno ha mai parlato di nuovi gruppi parlamentari

Il Tempo 19 aprile 2010
Intervista a Silvano Moffa
Di Lanfranco Palazzolo

Nessuno ha mai parlato di nuovi gruppi parlamentari. Il Pdl deve ripartire discutendo ed evitando le risse personali. E’ il pensiero del Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati Silvano Moffa dopo lo scontro televisivo tra Maurizio Lupi e Italo Bocchino.
Presidente Moffa, cosa pensa della polemica interna nel Pdl dopo la polemica a cui abbiamo assistito in televisione tra Maurizio Lupi e Italo Bocchino?
“E’ un grave errore personalizzare e confondere un dibattito politico, che potrebbe essere di alto profilo, per trasformarlo in uno sterile scontro. Le risse sono inaccettabili. Gli elettori hanno un’immagine distorta di quello che dovrebbe essere un confronto civile, fatto su basi politiche e su questioni molto importanti che ha posto il Presidente della Camera Gianfranco Fini dopo le elezioni regionali”.
Cosa è necessario fare in un momento delicato come questo?
“Dobbiamo rendere efficaci questi tre anni che ci separano dalla fine della legislatura. Per questo è necessario individuare delle priorità politiche su cui lavorare. Penso alla necessità di una politica sociale, economica per uscire dalla crisi. Mi riferisco anche al problema delle riforme costituzionali, della giustizia. Questo programma ci ha portato al governo del paese”.
L’elettorato moderato comprenderebbe la nascita di un nuovo gruppo parlamentare finiano all’indomani della vittoria delle elezioni regionali?
“Nessuno ha mai parlato della nascita di un nuovo gruppo parlamentare. L’ipotesi non è mai stata formulata. Sono solo state poste delle questioni politiche. Ritengo che la risposta sia stata molto positiva perché si riunirà la direzione del Pdl. Oggi ci troviamo di fronte ad una grande opportunità per rafforzare il Pdl e non per dividerlo, per rafforzare l’iniziativa del partito sul territorio. Il sistema di alleanza con la Lega ha in qualche modo scompaginato il Pdl nel Nord Italia. Dobbiamo comprendere se il rafforzamento della Lega porterà all’aumento del divario tra Nord e Sud. Il Pdl deve anche farsi carico del rilancio dell’economia nelle aree deboli del paese. E’ un tema da affrontare e sul quale dobbiamo discutere. Il Pdl deve interrogarsi su questo. La Direzione del partito deve dare modo di far crescere il nostro soggetto. Ecco perché mi auguro che ci sia una convergenza all’interno del Pdl. Ecco perché dobbiamo apprezzare lo sforzo di Gianfranco Fini in un momento come questo. Adesso dobbiamo rimettere in marcia il paese per renderlo più competitivo. Nessuno ha messo in discussione il governo e la legislatura”.
Cosa pensa dell’apertura di D’Alema a Fini e della rissa all’interno del Pd che ne è seguita?
“Non mi interessano le polemiche del Pd. Penso solo al Pdl. Trovo che sia importante trovare un’intesa con le opposizioni sulle riforme per evitare il referendum confermativo. In ogni caso abbiamo la maggioranza anche per andare avanti da soli”.
Adesso è necessario lavoare per l’unità del Pdl?
“Non è necessario essere uniti ad ogni costo. La Dc, che è stato un grande partito, aveva tante componenti al suo interno. Ma è sempre riuscita a fare la sintesi di queste diversità. Ecco perché un partito con posizioni diverse non mi spaventa. Mi preoccuperei di più di un partito monolitico. Altrimenti non saremmo rappresentativi dei segmenti di società che ci hanno fatto vincere”.