mercoledì 21 luglio 2010

Massimo vuole appropriarsi del Governo

Voce Repubblicana del 21 luglio 2010
Intervista a Margherita Boniver
di Lanfranco Palazzolo

Massimo D’Alema voleva aprire la strada ad un ribaltone per appropriarsi del governo. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Margherita Boniver del Popolo delle libertà.
Onorevole Boniver, cosa pensa della situazione del Governo? Qualcuno chiede una correzione di rotta. Cosa è necessario fare?
“Queste pressioni sono frutto della vecchia politica. Si tratta solo di questo. E’ evidente che ci sono delle difficoltà all’interno della maggioranza. Non c’è soltanto la questione di Gianfranco Fini. Ci sono molti altri nodi che dovranno essere risolti nel mese di agosto, come ha promesso Silvio Berlusconi. Il capo del governo ha detto che passerà questo mese ad occuparsi del Pdl. Credo che da qui ad ipotizzare un governo voluto da un agglomerato di forze politiche e dai cosiddetti poteri forti ce ne corre. Si tratta di un’ipotesi ‘scolastica’, ma profondamente sbagliata”.
Cosa vogliono questi finiani?
“Vogliono consolidare la propria presenza come minoranza. Però sono convinta che non vogliono uscire dal Pdl. Non hanno alcuna intenzione di contarsi. Ecco perché la questione resta così insidiosa. Non è priva di una sua dignità politica. Ma il metodo che viene utilizzato quotidianamente è inaccettabile. Il vicesegretario del Pd Enrico Letta ha parlato di Vietnam alla Camera. Ma questa guerriglia è stata messa in atto proprio dai parlamentari finiani. Ecco perché auspico un incontro tra Fini e Berlusconi per stabilire un metodo di lavoro e di rispetto reciproco. Il Popolo delle libertà ha bisogno di stabilità”.
Berlusconi vuole la conta interna?
“No, non è questo il punto. E’ inaccettabile il metodo della minoranza finiana. Non si possono prendere di mira alcuni esponenti di governo, per i quali si chiedono le dimissioni. Non voglio fare nomi per evitare nuove polemiche. E poi non si può utilizzare un complesso articolato come quello sulle intercettazioni per farne uno spartiacque e creare difficoltà alla maggioranza. Mi auguro che su questo provvedimento ci sia una seria volontà di dialogo da parte di tutti all’interno del Popolo delle libertà. Mi auguro che questo dialogo porti ad una sintesi e ad una posizione comune su questo ddl. E che questo accada proprio ora, che dilagano intercettazioni su associazioni segrete. Tutto questo nel rispetto della privacy del cittadino”.
Massimo D’Alema vorrebbe un governo di larghe intese senza Berlusconi.
“D’Alema vuole aprire la strada per un ribaltone. Per poi appropriarsi della guida dell’esecutivo”.
Prevede qualche scossone in Parlamento?
“No, credo che in questa fase ci sia un’assoluta prevalenza delle colombe sui falchi. Il governo approverà la manovra che ci chiede l’Ue. Mi auguro che ad agosto si calmino coloro che minacciano di alzare la temperatura politica. Il termometro non lo permette”.