martedì 10 agosto 2010

La bella politica di Fassino

Prima di entrare in politica Fassino ha tentato la carta del fotoromanzo. Eccolo qui mentre si propone nel ruolo del bel tenebroso pensante di sinistra. Però di una sinistra fatta di bravi ragazzi che, prima di andare alla manifestazione, se ne vanno tutti a messa. Ma a quanto pare la preghiera del fotoromanzo non è stata gradita lassù. Allora qualcuno ha deciso: per questo ragazzo è meglio la politica. Eccolo qui mentre cerca di sfruttare il suo profilo da bravo ragazzo cattocomunista.
Ma una volta entrato in politica decide di voler lasciare il segno. Qui cerca di dimostrare a Bassanini che nei decenni a venire tutti si ricorderanno di lui. Infatti cerca di alzarsi la giacca per assumere le sembianze del busto.
Ma in politica bisogna sapersi difendere e dimostrare di essere dei duri. Ecco perchè Fassino assume questo sguardo duro e puro da uomo del Pci che si batte per qualcosa di importante.


Eccolo qui parlare alle folle del suo partito. Ma alle sue spalle si intravede solo un compagno di partito.
Qui provano a dirgli che il più grande leader della sinistra di tutti i tempi è lui. Ma nemmeno Fassino ci casca.

Qui lo lasciano da solo con la bottiglia a discutere sul futuro della politica e del suo avvenire come statista. La tentazione di bere per dimenticare è forte.
Eccolo qui mentre progetta le sue imprese future di fronte ad una cartina geografica dove studiare le strategie di conquista della sinistra progressista.

Il film di questa estate: MONTECARLO