sabato 4 settembre 2010

Prove tecniche di squadrismo fascista: Schifani contestato

Lo sapevano tutti che la festa del Pd a Torino si sarebbe trasformata in una sequenza di contestazioni di marca fascista. Alla vigilia della festa erano stati molti i segnali in questo senso. E i dirigenti del Pd non erano all'oscuro di questo pericolo. A Torino abbiamo visto in azione il vero fascismo dei cosiddetti "grillini". Adesso nel Pd possono anche fare i finti tonti. Ma il loro servizio d'ordine ha fatto veramente schifo come era successo nel 1977 con Luciano Lama all'università di Roma.





La Rai oscura il gol di Cassano. Come funziona il canone negli altri paesi Ue?

La mancata ripresa televisiva del gol di Cassano nel corso della partita traa Estonia ed Italia ha riaperto l'annoso dibattito sulla giustezza del Canone televisivo in Italia. Vediamo come funziona in altri due paesi dell'Ue e quanto pagano i cittadini degli altri paesi nell'Unione europea il loro canone.

In Germania il pagamento del canone radiotelevisivo (Rundfunkgebühr) è previsto dal § 2 di uno specifico Accordo interstatale (Rundfunkgebührenstaatsvertrag http://www.mdr.de/DL/114593.pdf), sottoscritto dai Governi di tutti i Länder e ratificato dai rispettivi parlamenti regionali. In base a tale accordo, chiunque possieda un apparecchio abilitato alla ricezione di programmi radiotelevisivi ha l’obbligo di dichiararlo all’emittente del Land di appartenenza, e di corrispondere una tassa di base (Grundgebühr) e un canone televisivo (Fernsehgebühr), il cui importo è stabilito dal § 8 di un altro Accordo interstatale sul finanziamento della radiotelevisione (Rundfunkfinanzierungsstaatsvertrag http://www.mdr.de/DL/169039.pdf). Attualmente gli importi mensili previsti sono 5,52 euro per la tassa di base e 11,51 euro per il canone televisivo. Il canone annuale, pagabile in rate trimestrali, semestrali o in un’unica soluzione, ammonta quindi a 204,36 euro. Il successivo § 9 ripartisce il gettito complessivo in modo che, per quanto riguarda la tassa di base, le emittenti regionali associate nella ARD ricevano 93,1373 per cento e la Deutschlandradio il restante 6,8627 per cento. Il canone televisivo è invece suddiviso tra la ARD (61,0994 percento) e la ZDF (38,9006 per cento). Dal 1° gennaio 2007 devono essere dichiarati e sono soggetti al canone di base di 5,52 euro anche i computer e i palmari con accesso a internet, nonché i telefoni cellulari con collegamento UMTS. Non dovranno corrispondere però alcuna somma ulteriore tutti i privati che già pagano il canone radiotelevisivo come nucleo familiare o abitativo.
Il § 6 del Rundfunkgebührenstaatsvertrag stabilisce inoltre le condizioni da soddisfare per poter essere, su richiesta, esentati dal pagamento del canone radiotelevisivo. Si tratta dei beneficiari di sussidi sociali o dell’assistenza pubblica, dei disabili e invalidi al di sopra dell’80 per cento, degli anziani cui è riconosciuto un livello minimo di reddito, ecc. L’elenco delle condizioni è tassativo, salvo casi di particolare gravità in cui l’emittente radiotelevisiva può decidere di concedere l’esenzione.
Fino al 1975 il canone radiotelevisivo veniva riscosso dalla Deutsche Bundespost ma, per gli alti costi che nel corso degli anni dovevano essere versati alle Poste, le due reti televisive nazionali (ARD e ZDF) e la radio nazionale hanno successivamente deciso di istituire un proprio ente, la GEZ (Gebühreneinzugszentrale), cioè la centrale per la riscossione delle tasse delle emittenti radiotelevisive di diritto pubblico che ha sede a Colonia ed è operativa dal 1° gennaio 1976.
Nell’interesse di tutti gli utenti che regolarmente pagano il canone, le emittenti radiotelevisive regionali impiegano i cd. “incaricati del canone radiotelevisivo” (Rundfunkgebührenbeauftragten), con il compito di verificare se tutti gli utenti pagano la tassa dovuta. L’attività degli incaricati è regolata negli statuti delle emittenti televisive regionali. Gli incaricati sono autorizzati a recarsi di porta in porta mostrando il tesserino di riconoscimento (Dienstausweis) della rispettiva emittente regionale o della GEZ. Non possono ricevere denaro contante o assegni perché i pagamenti possono avvenire soltanto per addebito o bonifico alla GEZ. Gli incaricati verificano insieme all’utente se tutti gli apparecchi sono stati correttamente dichiarati ed eventualmente predispongono le necessarie correzioni calcolando le somme aggiuntive da versare. Sulla base di quanto prescrive il Rundfunkgebührenstaatsvertrag gli incaricati hanno infatti il diritto di controllare la correttezza delle dichiarazioni presentate richiedendo tutte le informazioni necessarie agli abbonati e anche ai loro familiari e conviventi. Il diritto all’informazione può anche essere fatto valere con la procedura d’esecuzione amministrativa coattiva (Verwaltungszwangsverfahren). Il controllo degli incaricati in merito alla riservatezza dei dati spetta ai garanti per la tutela della privacy della competente emittente radiotelevisiva regionale.
Ai sensi del § 9 del Rundfunkgebührenstaatsvertrag l’utente che intenzionalmente o per negligenza non dichiari il possesso di un apparecchio radiotelevisivo entro un mese oppure non versi in tutto o in parte il canone da oltre sei mesi, è punito con un’ammenda (Geldbuβe). L’avvenuta infrazione è perseguita su richiesta dell’emittente regionale, alla quale va comunicato anche l’esito del procedimento.


Nel Regno Unito il canone televisivo è riscosso dalla BBC ed è interamente utilizzato per finanziare il sistema radiotelevisivo pubblico. Le modalità di riscossione sono state cambiate più volte nel corso degli ultimi anni e a partire dal 1° luglio 2002 la gestione è stata affidata, a seguito di una gara pubblica, a Capita Business Services Limited che ha assunto la responsabilità in qualità di TV Licensing Agent della riscossione e dei controlli relativi al pagamento del canone televisivo.
TV Licensing accede ad un database contenente circa 28 milioni di indirizzi in tutto il Paese (LASSY), i cui dati vengono incrociati con quelli dei pagamenti effettuati, in modo da individuare quegli indirizzi a cui non risulta abbinato il pagamento di un canone. A tali indirizzi vengono inviate lettere, che oltre a ricordare l’importanza di pagare il canone, informano sulle diverse modalità di pagamento a disposizione degli utenti. Tali indirizzi possono essere contattati anche telefonicamente. Se TV Licensing non ottiene alcuna risposta, si procede alla visita presso il domicilio da parte di un Enquiry Officer, finalizzata sia a verificare eventuali trasformazioni dell’immobile e della sua destinazione d’uso sia a localizzare la presenza di apparecchi radiotelevisivi. Tali informazioni vengono riversate nel database, in modo da garantirne il costante aggiornamento.
Gli enquiry officers hanno implicitamente diritto ad accedere alle proprietà private, ma gli occupanti possono negare all’agente l’accesso stesso. Se l’agente ha fondati motivi per ritenere che presso l’abitazione sia in uso un apparecchio radiotelevisivo, può chiedere all’autorità giudiziaria di avviare la procedura per ottenere un mandato di perquisizione. Nell’ordinamento britannico il mancato pagamento del canone è considerato reato e può essere sanzionato con una multa fino a £ 1,000. L’ammontare della multa da applicare al caso specifico è a discrezione del giudice e raramente è stato imposto l’importo massimo previsto dalla legge, nel biennio 2000-2001 l’importo medio della multa è stato pari a £100,26.