martedì 7 settembre 2010

Relazione sulla tutela ed il rispetto dei diritti umani in Italia

Elisabetta Tulliani a Mirabello







Quel discorso non mi è piaciuto

Intervista a Giuliano Cazzola
Voce Repubblicana del 7 sttembre 2010
di Lanfranco Palazzolo

Il discorso di Fini a Mirabello non mi è piaciuto. Ma il Pdl ha sbagliato i suoi calcoli ad espellere i finiani. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato del Popolo delle libertà Giuliano Cazzola.
Onorevole Cazzola, come ha trovato l'intervento di Gianfranco Fini alla festa Tricolore di Mirabello? Il Pdl è finito davvero?
“Il discorso di Gianfranco Fini non mi è piaciuto. Trovo che in un contesto di polemica aspra, Fini abbia dimostrato di voler andare avanti insieme al Governo. Il Presidente della Camera non ha chiuso totalmente la porta nel centrodestra. Poi, cosa vuole, i giudizi che Fini ha dato sul partito fanno parte della propaganda politica. Sono molto adombrato, per non dire deluso, per come è stata gestita questa partita. La decisione del Popolo delle libertà di arrivare ad una soluzione dello scontro con i finiani alla fine è stata un disastro. Abbiamo trasformato Gianfranco Fini nell'arbitro della legislatura, del governo. Alla fine, abbiamo costruito, un'attesa messianica per questa iniziativa di Mirabello. Credo che se non ci fosse stato quel documento assurdo stilato alla fine di luglio, probabilmente tutto questo non sarebbe successo”.
La strategia di Ganfranco Fini è quella di logorare Silvio Berlusconi?
“Il progetto di Fini è quello di logorare il berlusconismo. Può sembrare paradossale che io dica che la strategia verso i finiani sia stata un errore. Ma la decisione di espellere i finiani ha reso meno gestibile questa polemica. La polemica sarebbe stata gestibile in un altro modo se fosse avvenuta all'interno del Pdl. Credo che Silvio Berlusconi abbia in mano un'altra carta da giocare: avere la maggioranza al Senato. Se Berlusconi non mantiene la maggioranza al Senato può succedere di tutto”.
Fini ha strizzato l'occhio ai centristi?
“Non ho avuto questa impressione. Fini si colloca a destra sperando di raccogliere l'eredità della fine del berlusconismo. Se si andrà al voto subito può darsi che Fini faccia delle operazioni centriste o neocentriste cercando di raccogliere l'eredità di Silvio Berlusconi”.
Se fosse Berlusconi andrebbe al voto?
“No, io andrei avanti. Credo che sia impossibile votare nel 2010. Metterei in conto di votare per la prossima primavera”.
Esiste il rischio di fare la fine del centrosinistra nel 2001, che andò al voto dopo aver tirato avanti per tutta la legislatura con Amato e D'Alema?
“Quando si fanno degli errori tragici come quello dello scorso luglio è difficile fare delle valutazioni sul futuro. Peraltro, non è possibile valutare che, in caso di voto, sarebbe la Lega che vincerebbe le prossime elezioni. E non si tratterebbe di una vittoria Pdl-Lega. Ma vedo che Umberto Bossi è stato molto più saggio in quanto ha proposto di andare avanti in una coalizione a tre: Pdl-Fli e Lega”.