giovedì 9 settembre 2010

Con Fini il discorso è aperto

Voce Repubblicana
del 10 settembre 2010
Intervista a Pino Pisicchio
di Lanfranco Palazzolo

Il discorso per un alleanza con Fini è aperto. Lo ha detto alla “Voce” l’onorevole Pino Pisicchio di Alleanza per l’Italia.
Onorevole Pisicchio, pensa che siamo giunti al capolinea della legislatura? La Camera ha ripreso i suoi lavori, ma non ha potuto calendarizzare nulla.
“Non c’è dubbio che siamo alla chiusura di una estate torrida, più di quanto i meteorologi potessero prevedere. Non mi stupisce che questa situazione si riverberi anche sul percorso parlamentare. Può accadere davvero di tutto. C’è una forte spinta della Lega a risolvere la pratica della legislatura perché si sente ‘in palla’ e, nella convinzione di riuscire ad ottenere un buon risultato, non si fa carico dei problemi del premier. Berlusconi ha qualche problema in più della Lega. Andare alle elezioni con una legge elettorale come questa è un errore e un terno al lotto per Berlusconi. Per Berlusconi è necessario un percorso di maggiore cautela. Forse oggi Berlusconi deve mandare giù il rospo più amaro della sua vita politica: il percorso di autonomia intrapreso da Gianfranco Fini. Per Berlusconi è difficile tornare dagli elettori con il consenso che ha ottenuto e dire che ha bisogno ancora una volta di quel consenso che ha perso in due anni di legislatura. Se fossi in Berlusconi avrei qualche difficoltà”.
Ma di fronte ad una situazione del genere però le forze politiche dovrebbero avere una posizione chiara sulla legge elettorale.
“Convengo con lei sul fatto che c’è stata poca chiarezza. Alleanza per l’Italia è stato l’unico soggetto politico che ha presentato una proposta chiara. La nostra proposta è quella di una legge elettorale alla tedesca. Mentre gli altri appaiono possibilisti per le ipotesi più varie. Quella che lei definisce ambiguità è una forma di flessibilità per le ipotesi in campo. Nessuno è in grado di prenotare una vittoria alla Camera e al Senato. Credo che il risultato delle prossime elezioni potrebbe essere un Senato indomabile. Ecco perché è nell’interesse di tutti dovrebbe essere quello di cambiare la legge elettorale. Il cambiamento dovrebbe avvenire in una dimensione che tenga conto di due elementi: togliere il premio di maggioranza e cancellare le liste bloccate. Lo stesso Berlusconi dovrebbe avere l’interesse a togliere il premio di maggioranza perché gli consentirebbe di avere le mani libere in vista di un accordo con altre forze politiche”.
In caso di elezioni anticipate cercherete un accordo con Gianfranco Fini?
“Fini è un uomo politico diverso dal Fini degli anni ’80 e ’90. Non ci sarebbe alcuno scandalo nel trovare un percorso di convergenza elettorale. Ma bisogna anche vedere il quadro delle alleanze. Con Fini il discorso è aperto. Il presidente della Camera è un soggetto con il quale dialogare in un’ottica postbipolarista”.

Occhio alla pista del cemento

Intervista a Giancarlo Lehner
Voce Repubblicana del 9 settembre 2010
di Lanfranco Palazzolo
(Nella foto a destra Angelo Vassallo)

Chi indaga sull’assassinio di Vassallo dovrebbe seguire anche la pista del cemento. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Giancarlo Lehner, deputato del Pdl.
Onorevole Lehner, lo scorso gennaio lei aveva presentato un’interrogazione sul porto di Acciaroli nel comune di Pollica, città amministrata dal sindaco Angelo Vassallo, recentemente assassinato. Perché aveva presentato questo atto di sindacato ispettivo al quale ha risposto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli?
“La prima cosa che voglio fare è esprimere la mia vicinanza alla famiglia del sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Noi ci troviamo di fronte ad un omicidio di tipo islamico. Quando ho saputo dell’efferatezza di questo assassinio ho immediatamente pensato non tanto alla camorra, quanto alla ‘ndrangheta. Ma la stranezza dell’esecuzione può far pensare anche ad altre piste di tipo privato. Non siamo di fronte ad un killer professionista, ma siamo di fronte ad una persona che odia la sua vittima”.
Come ha trovato i commenti sulla morte di Vassallo?
“Ho visto che ci sono state parole di apprezzamento per il sindaco di Pollica, che è stato immediatamente beatificato. Da destra e da sinistra sono giunti giudizi estremamente favorevoli al sindaco assassinato. Certamente era un bravo sindaco perché ha fatto avere al suo comune dei finanziamenti che erano estranei ad altri comuni del Cilento. In quella zona ci sono strade franate cinquanta anni fa che sono ancora li. C’è una frana che grava su una galleria ferroviaria. E’ un annuncio di una strage. Un rischio per i cittadini”.
Cosa aveva ottenuto Vassallo?
“In questi ultimi anni, per il porto di Acciaroli erano arrivati fondi e finanziamenti ingenti. La giunta regionale guidata da Bassolino ha stanziato 10 milioni di euro per il rifacimento del porto di Acciaroli. Il rifacimento del porto di Acciaroli è stato però un disastro. Infatti, alla prima mareggiata, il porto di Acciaroli è stato quasi distrutto. Si trattava di una normale mareggiata da scirocco. Tutti questi milioni di euro stanziati dalla Regione Campania sono scomparsi. Le opere fatte per il rifacimento del porto sono state liofilizzate. A quel punto feci un’interrogazione parlamentare nella quale avevo chiamato il sindaco anche a rendere conto di questa situazione e delle ditte alle quali si era affidato il Comune. Il sindaco mi aveva risposto”.
Di che partito era il sindaco?
“Era del Pd. Anche se qualcuno aveva detto che era leghista perché aveva detto che il Carroccio era strutturato meglio come forza politica. Il sindaco mi aveva risposto invitandomi ad Acciaroli. La vicenda di questo porto mi aveva colpito per la facilità con la quale quel comune aveva praticamente ottenuto tutto. Ecco perché penso che sia il caso di seguire la pista del cemento”.