venerdì 10 settembre 2010

Speciale 11 settembre 2001-2010: The Lone Gunmen


Provate a guardare la puntata dal titolo Pilot della serie televisiva "The Lone Gunmen". In questa trasmissione andata in onda la sera del 4 marzo del 2001 viene proposto un episodio nel quale una frangia terrorista dirotta un aereo e lo porta sul cielo di New York. Le Twin Towers vengono inquadrate quando l'aereo è ormai sulla città. L'aereo parte da Chicago e ha lo stesso numero di passeggeri di uno degli aerei poi schiantatosi sulle Torri. Questo è un estratto della puntata. Sotto ancora la sigla di "Pilot".


Speciale 11 settembre 2001-2010: Coup alle torri.....

Dal 10 al 19 luglio del 2001 la band "Hip-hop the coup" di Oakland in California fa uscire questo cd con una copertina terrificante: l'esplosione delle due torri gemelle nel cuore di New York. Il cd passò totalmente inosservato fino all'11 settembre. La foto dell'esplosione, simile a quella che fu pubblicata dal "Time" dopo l'esplosione dell'11 settembre era simile a quella di quel Cd. Molti pensarono che la band volesse sfruttare quell'attentato drammatico per fare soldi. Invece, la copertina era stata ideata il 15 maggio 2001 e rappresentava, secondo l'intendimento della band, un attentato al capitalismo. Il risultato è che il cd fu ritirato dalla circolazione e ripubblicato con una nuova copertina.

Speciale 11 settembre 2001-2010: "Trenta secondi sopra New York" e la fantasia di R. Buchard

A quanto pare c'era chi aveva previsto l'11 settembre del 2001. L'ho scoperto grazie al mitico Simone Berni, autore di "Libri scomparsi dal nulla". E' il caso di Robert Buchard che nel lontanissimo 1969 pubblico "Trenta secondi sopra New York". L'epilogo del romanzo era drammatico: un aereo di linea si schianta contro le torri gemelle per volontà di un colonnello cinese che, dopo aver terrorizzato il mondo arabo, si scaglio contro gli Stati Uniti. Da brividi. L'autore era un ufficiale francese, ex ufficiale dei paracadutisti in Algeria, che divenne in seguito reporter al fronte. Ah, devo aggiungere un piccolo particolare. Nel 1969 le torri gemelle non esistevano. Furono inaugurate solo nel 1973.............

Interviste alla Festa di Azione Giovani a Roma

Le due destre a confronto

Intervista a Massimo Cacciari
Voce Repubblicana del 11 settembre 2010
di Lanfranco Palazzolo

Nel Pdl ci sono due destra molto diverse. La loro incompatibilità sarebbe prima o poi esplosa. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana”, l’ex sindaco di Venezia, il filosofo Massimo Cacciari.
Onorevole Cacciari, cosa pensa di quello che sta accadendo nel centrodestra? Crede ce si giungerà presto al voto? E cosa ha sbagliato Silvio Berlusconi?
“Si aperta una grave crisi all’interno del Popolo delle libertà. Questa è una grave crisi politica, strategica, di orientamento generale, culturale. Quesa situazione poteva esplodere prima oppure avrebbe potuto verificarsi nei prossimi mesi, ma era evidente che c’era. Lo scontro in campo è tra una destra finiana, europea contro una destra molto diversa che ha dei caratteri populisti e demagogici, rappresentata da Silvio Berlusconi. Tra queste due destre c’era un’assoluta incompatibilità. Ed era chiaro che questa situazione sarebbe prima o poi esplosa all’interno del Popolo delle libertà. Mi auguro che per il bene comune non si vada subito alle elezioni politiche in un clima che è caratterizzato da scontri durissimi e da un clima drammatico. Ogni partito pensi ai propri problemi. E si presenti agli elettori con un proprio programma e non semplicemente demonizzando l’avversario. Per il futuro prossimi mi auguro questo”.
Crede che sia possibile una destra moderna ed europea come quella di Fini o teme che questa sia una finzione politica finalizzata esclusivamente alla conquista del potere?
“Me lo auguro. Personalmente ritengo Gianfranco Fini perfettamente credibile. Tutti hanno visto che l’attuale Presidente della Camera ha avuto un percorso personale ed intellettuale, morale, chiarissimo ed inequivocabile. Quindi lo ritengo perfettamente credibile. Poi non saprei dire se Fini è in grado di costruire quella che possiamo definire come un ‘destra europea’. Ma credo che questo non lo sappia nemmeno lui”.
Perché lei non crede più al bipolarismo?
“Credo che in Italia il bopolarismo sia finito. Ci credevo. Un tempo ritenevo che fosse l’unica soluzione politica adeguata. Ma sia nel Popolo delle libertà che nel Partito democratico hanno giocato questa carta che peggio non potevano. Il giorno dopo che il Pd è nato e aveva detto che era un partito maggioritario ha immediatamente imbarcato come alleato il partito di Antonio Di Pietro. E nel Pdl hanno fatto un’ammucchiata senza capo né coda”.
Ha rimpianti per la cosiddetta “Prima Repubblica”?
“No, non ho rimpianti per la cosiddetta ‘Prima Repubblica’. Non ho mai avuto rimpianti per niente”.
La fine del bipolarismo non rappresenta anche questo ritorno?
“Penso che basti una legge elettorale con uno sbarramento alto del cinque per cento oppure tornare ai collegi uninominali. Questo costringerà i partiti a coalizioni vere”.
Il berlusconismo è finito?
“Sì, è finito”.