lunedì 13 settembre 2010

L'amministrazione Nixon e l'Italia. Intervista a Valerio Bosco

Il governo vada per la sua strada

Voce Repubblicana del 14 settembre 2010
Intervista ad Emerenzio Barbieri
di Lanfranco Palazzolo

Le polemiche a cui stiamo assistendo sono inutili. Il governo andrà avanti per la sua strada. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Emerenzio Barbieri del Popolo delle Libertà.
Onorevole Barbieri, le polemiche sulla sorte del Governo proseguono. Cosa accadrà?
“Le polemiche a cui stiamo assistendo sono ridicole ed inutili. La gente ci ha votato nel 2008 per governare e non per vederci litigare. Sono polemiche prive di ogni logica”.
Il leader dell’Udc Casini ha detto che l’unica scelta di responsabilità è quella di far dimettere il governo e aprire una fase nuova.
“Devo dire che da questo punto di vista Pierferdinando Casini è assolutamente coerente. Per discutere con Berlusconi vuole che il Presidente del Consiglio compia il gesto delle dimissioni. E quindi che il Governo Berlusconi dichiari il suo fallimento”.
Come ha trovato il comportamento dei finiani in queste ultime fasi dello scontro politico in atto?
“Io mi attengo a quello che loro hanno dichiarato: Futuro e libertà voterà i cinque punti. Per me questo è l’elemento fondamentale”.
Allora non c’è bisogno di un’area di responsabilità?
“Per carità. Il sogno di tutti i governi, in tutte le ere della democrazia, è quello di allargarsi. Il governo Berlusconi può allargare la sua maggioranza. Nulla lo vieta. Ma sono convinto che quello che hanno detto i dirigenti di Futuro e libertà come una garanzia per la prosecuzione della legislatura”.
L’obiettivo di FLI è quello di logorare Silvio Berlusconi?
“No, il loro obiettivo è che loro non ritengono più di restare nel Pdl, ma vogliono costruire un nuovo gruppo parlamentare e poi un partito del centrodestra che fa concorrenza al Pdl”.
Crede che si andrà presto al voto e che Berlusconi non accetti questa ambiguità?
“Berlusconi è una persona seria e gode del consenso degli italiani. Credo che si renderà conto che non succeda nulla di grave se una maggioranza, che per due anni è stata imperniata su due gruppi come il Pdl e la Lega, da domani si impernia su un altro nuovo gruppo”.
Questa è una forma di trasformismo?
“Il problema del trasformismo è quello di passare da uno schieramento all’altro. Non ho traccia della volontà di Futuro e libertà di trasmigrare da uno schieramento all’altro. Anzi, mi pare che Fini abbia detto a Mirabello di sentirsi nel centrodestra”.
Ha mai sentito parlare di un possibile accordo sottobanco tra Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini su eventuali elezioni anticipate?
“Non ne ho mai sentito parlare. Siccome conosco bene sia Casini e Fini. Escludo che questi due leader abbiano fatto un accordo sottobanco. Il giorno in cui lo faranno lo comunicheranno con una conferenza stampa”.
Il terzo polo è inutile per la politica italiana?
“Se manteniamo questa legge elettorale il terzo polo è assolutamente inutile”.

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