lunedì 25 ottobre 2010

Quel lodo non è eversivo

Intervista al senatore Andrea Pastore
Voce Repubblicana del 26 ottobre 2010
di Lanfranco Palazzolo

Il Lodo Alfano non è una legge eversiva, come vorrebbero far credere le opposizioni. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore del Popolo delle Libertà Andrea Pastore, membro della Commissione Affari Costituzionali del Senato.
Senatore Pastore, dopo aver ascoltato l’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul Lodo Alfano cosa pensa sia il caso di fare?
“Al di la del contenuto dell’intervento del Presidente della Repubblica, che è autorevole e abbiamo ascoltato con grande attenzione, qui ci troviamo di fronte ad un atto di natura parlamentare che si può correggere e sul quale si possono fare molte riflessioni. Le osservazioni del Capo dello Stato sono meritevoli di considerazione, ma ho delle perplessità sul modo in cui questo intervento è stato fatto. Se la Presidenza della Repubblica interviene su provvedimenti che sono all’esame delle Camere forse questo significa che siamo passati ad una forma di governo Presidenziale. Credo che il Presidente della Repubblica non abbia avuto la minima intenzione di condizionare nessuno. Il lodo Alfano ha cercato di individuare quelle fattispecie di reato di natura comune che possono essere contestate al Presidente della Repubblica o al Presidente del Consiglio, che non siano di natura funzionale. E anche di presunti reati commessi prima dell’assunzione della carica. Tuttavia, nella sua lettera, Napolitano riconosce la legittimità al provvedimento. E non si tratta di una legge eversiva come qualcuno vuole far credere”.
Il Parlamento può votare sulla procedibilità contro il Presidente della Repubblica. E’ legittima una legge che permette al Parlamento di mettere sotto inchiesta il Presidente della Repubblica?
“Questa procedura è stata mutuata dall’articolo 68 della Costituzione che riguardava l’immunità di tutti i parlamentari. Anche in quella ipotesi c’era un voto a tutela del Parlamento e non di questo o di quel parlamentare. La norma di cui lei parla è mirata alla tutela del Presidente della Repubblica. Si può pensare anche ad innalzare il quorum a 2/3 per la procedibilità nei confronti del Capo dello Stato. Oppure si può pensare ad una sospensione automatica solo per il Presidente della Repubblica”.
Il 14 dicembre la Consulta dovrà esaminare la legge sul legittimo impedimento. Vi sentite in qualche modo obbligati ad approvare queste norme entro quella data?
“Non è proprio così. Questa è una legge costituzionale che ha i suoi tempi. Per approvarla ci vorrà più di un anno a causa della doppia lettura dei due rami del Parlamento. E poi questo provvedimento potrebbe essere soggetto anche ad un referendum confermativo. Però deve essere chiaro che il Parlamento deve rendere chiaro che entro quella data ci deve essere una posizione della maggioranza chiara sul Lodo Alfano”.

Un ringraziamento per le visite

In questi giorni molti enti stanno proibendo l'utilizzo di Facebook. Credo che sia un errore perchè molti lavoratori continueranno a farsi i cazzi loro. Forse è anche giusto che sia così. Anzi, a proposito di quelli che si fanno i cazzi loro mentre lavorano, voglio ringraziare gli enti che hanno visitato il mio blog cercando notizie sull'assassinio di Sarah Scazzi. Li ho elencati qua sotto. Grazie di cuore a questi lavoratori.
Universita' Degli Studi Di Pisa, Banca Ifis, Consiglio Regionale Della Calabria, Ernest & Young di Joannesburg, Comune Di Castelvetrano, Provincia Di Cosenza, Acquedotto Del Fiora S.p.a., Provincia Di Ravenna, Universita Telematica Guglielmo Marconi, Ansaldo Segnalamento Ferroviario S.p.a., Comune Di Erice, Provincia Di Bergamo, University Hospital Zurich, Amministrazione Provinciale Di Genova, Datasiel-sistemi E Tecnologie Di Informatica S.p.a, Comune Di Cosenza, Comune Napoli Bando Gara, Inps - Istituto Nazionale Previdenza Sociale, Associazione Nazionale Famiglie Emigrati, Ente Regionale Per Il Diritto Allo Studio Universitario di Enna, Comune Di Mesagne, Comune Di Pomigliano D'arco, Tesoro Public Network.

Assassinio di Sarah Scazzi: il verbale dell'interrogatorio di Cosima Serrano in Misseri

Pm: Quando Sarah ha iniziato a frequentare la sua abitazione?
C: Sarah ha iniziato a frequentare da quando è morta la zia, e la... madre adottiva di mia sorella Concetta (...) Mia zia era la madre adottiva di mia sorella.
Pm: Quindi sin da bambina?
C: Sì. Esattamente otto anni fa dice che è morta la zia, (...) Concetta viveva a Milano, poi sono
venuti ad Avetrana (...) Non ricordo se Sarah faceva la seconda o terza elementare, (...) aveva sette anni più o meno non lo so...Mia figlia Valentina la portava a scuola, la riprendeva, la
mattina la preparava...

Pm: Quindi Sarah dormiva da voi? C: Si, stava tutta la giornata e ogni tanto la portavamo, mia sorella non veniva... È stata parecchio tempo, anche dopo finita la scuola.
Pm: Quindi diciamo per un intero anno?

C: No (...) Diciamo da maggio a giugno.
Pm: E poi che cosa è successo?

C: Concetta, visto che lei non diceva niente, abbiamo deciso di portarla noi.
Pm: È stata Concetta a chiedervi la figlia indietro?

C: La decisione, l'abbiamo presa insieme, cioè praticamente Concetta (...) quando a lei serve un favore lei non lo chiede, lo dobbiamo capire noi più o meno.
Pm: Poi ha continuato a frequentare casa vostra?

C: Da grande, diciamo questi ultimi due anni lei andava e veniva a qualsiasi ora (...) Dall'estate dell'anno scorso andava e veniva, andava e veniva da sola (...) di pomeriggio, di mattina. (...)
Pm: In questi ultimi due anni è capitato che ha dormito presso la vostra abitazione?

C: Sì, parecchie volte (...) certe volte anche se c'era mia sorella a casa chiedeva se poteva dormire con Sabrina e dormiva con Sabrina (...) Mangiava anche con noi e certe volte mi arrabbiavo per questo, dicevo vuoi mangiare qua, questo non lo mangi, quello non lo mangiava, mia figlia faceva
pasta con il tonno e pasta con il salmone. Lei mangiava pizza, wurstel e patatine fritte.
Pm: Avevate quindi creato con Sarah un rapporto come una terza figlia?

C: Sì, solo che io certe volte, era troppo tempo che stava a casa nostra, arrivavo dalla campagna magari e stava casa, e molte volte lo dicevo a lei: "Ma insomma tu non ne hai casa dico?", "sempre qua stai?", cioè la rimproveravo così, perché stava spesso diciamo (...) Però solo quando rimproveravo Sabrina, si prendeva un po' paura forse, magari che rimproveravo lei non
so.
Pm: Come quando rimproveravo Sabrina?

C: Certe volte, per esempio la stanza di Sabrina non si può mettere un piede diciamo, ora ultimamente Sarah voleva dormire da noi e io dicevo a Sabrina che fin quando non aggiusti la stanza non dorme. E parecchie volte si mettevano con la musica a chiacchierare sul letto, sul divano e la stanza non la facevano mai, e io dicevo non l'aggiustate e Sarah non dorme.
Pm: E invece fra suo marito e Sarah c'è stato qualche screzio?, qualche cosa?, l'ha ripresa?

C: No, ma mio marito veramente neanche le figlie ha mai ripreso (...) Anzi molte volte ho
litigato con mio marito perché non diceva proprio mai nulla alle figlie, diciamo alla più piccola che esce, arriva tardi, io sempre al telefono a rimproverarla, a gridare, e lui mai niente.
Pm: Quindi con lo zio Michele mai nessun litigio?

C: No, no, non ha mai litigato con nessuno.
(...) Pm: Senta signora ma alla sua presenza è successo mai che quando Sarah era a casa c'è stato qualche litigio con Valentina o Sabrina?

C: Rimproveri sì (...) Forse Valentina non l'ha mai rimproverata, invece Sabrina ha la voce un po' più diciamo, più forte, più aggressiva, non so (...) Cioè più di qualche volta l'ha rimproverata, l'ha ripresa.