venerdì 19 novembre 2010

L'errore del video di Gianfranco Fini

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini dimostra di essere un pessimo comunicatore. Ieri ha diffuso un video di alcuni minuti nel quale ha cercato (fintamente) di temporeggiare sulla crisi di governo, ma nello stesso tempo ha voluto far comprendere ai destinatari del messaggio che lui è uno dei due importanti leader della politica italiana insieme a Pierluigi Bersani. L'errore di Fini sta nella realizzazione del messaggio. Il regista ha scelto il primo piano di Fini per dare dell'antagonista del Presidente del Consiglio un tocco di eleganza, che certo il Presidente della Camera non aveva dato nel corso delle inquadrature di profilo nel corso di "Vieni via con me" (vedi foto sotto). Fini ha indossato un abito nero, che ha aggiunto un tocco di classe alla gravità del momento.Ma il messaggio del Presidente della Camera non è efficace perchè Fini si serve di due telecamere. E' nella seconda telecamera che Fini fornisce la prova della sua incompetenza comunicativa. Quando questo secondo obiettivo lo inquadra quasi di profilo, Fini non si muove e non fa un cenno per guardare chi lo inquadra. Un errore imperdonabile che ha fatto perdere al Presidente della Camera gran parte dell'efficacia al suo messaggio. Sarebbe stata meglio una sola inquadratura. Ma Fini ha voluto emulare la doppia inquadratura di "Vieni via con me" nella quale era venuto malissimo (Vedi foto sopra). L'inefficacia dell'immagine comunicativa è più che evidente.

La slealtà non è di Destra

Intervista a Francesco Storace
Voce Repubblicana del 19 novembre 2010
di Lanfranco Palazzolo

A proposito di Destra, Gianfranco Fini non sa nemmeno cosa sia la lealtà. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’ex ministro della Salute e della Regione Lazio Francesco Storace, leader de “La Destra”.
Onorevole Storace, lei è il leader di un partito che rappresenta “La Destra” e i suoi valori. Cosa ne pensa dell’apparizione di Gianfranco Fini nel corso della trasmissione “Vieni via con me” nel corso della quale ha spiegato agli italiani i valori della “destra”?
“Quando ho visto Gianfranco Fini ho provato una grande tristezza. Il Presidente della Camera dei deputati è andato a ‘Vieni via con me’ per mentire spudoratamente. Fini ha declamato tutto il contrario di quello che pensa”.
Come valuta il comportamento assunto da Fini e dai finiani in questa ultima fase dello scontro politico?
“Fini è contravvenuto ad uno dei valori della Destra: la lealtà. Il Presidente della Camera dei deputati ha fatto questo”.
Pensa che FLI abbia delle chance per la formazione di un governo tecnico per distruggere Berlusconi? Su cosa punteranno?
“Penso che Futuro e libertà hanno come unica ambizione quella di detronizzare Silvio Berlusconi. Però c’è un piccolo dettaglio di cui Fini non ha tenuto conto: dovrà passare attraverso delle elezioni e rinunciare alle manovre di palazzo. Il tentativo di ribaltone è uno degli elementi che definisce meglio le contraddizioni di questo uomo politico”.
Anche se Fini viene invitato in televisione per spiegare quali sono i valori della Destra pensa che questo leader politico sia ormai schierato su posizioni veterocentriste?
“Guardi, se lo pensassi solo io sarebbe un problema personale tra me e Gianfranco Fini. Ormai questa è diventata una convinzione comune di tutti”.
Pensa che sia percorribile le elezioni solo alla Camera?
“Credo che non sia possibile l’ipotesi di un governo alternativo all’attuale, basato su pochi voti di differenza. Questa situazione non garantirebbe la stabilità richiesta dagli elettori nel 2008. Ecco perché è necessario il ricorso al popolo sovrano”.
I poteri forti del paese sono contro Berlusconi? Crede che i centristi pescheranno proprio in questi poteri forti per sconfiggere Berlusconi?
“I poteri forti, come ci spiegò Pinuccio Tatarella, sono anni che tentano di abbattere con ogni mezzo Silvio Berlusconi. Ma non credo che siano disposti a scendere in campo in una partita che ormai è data per persa. La vedo molto dura. I limiteranno a fare gli ascari”.
Ci sarà uno scontro per la leadership tra i centristi?
“Se è vero che andranno da soli alla Camera e punteranno ad ottenere l’8 per cento al Senato, credo che abbiano deciso di non disputare quella gara”.
E’ possibile un governo tecnico?
“No, nessuno ha il coraggio di esporsi ad una figuraccia di un governo tecnico che rischia di cadere cinque minuti dopo”.

Appuntamento con Carlo Ginzburg

Oggi sono stato all'Accademia dei Lincei per realizzare un'intervista con Carlo Ginzburg. Oggi lo storico riceverà al Quirinale il Premio Balzan per la Storia europea dalle mani del Presidente della Repubblica. Ho avuto la fortuna di intervistarlo per Radio Radicale. Questa è l'intervista che ho realizzato. La foto sopra è stata scattata nel corso del dibattito che si è svolto all'Accademia nel pomeriggio di ieri. Ginzburg è autore de i "Benandanti", di "Il formaggio e i vermi" e "Indagini su Piero". Carlo Ginzburg è figlio di Natalia e Leone Ginzburg, fondatore della casa editrice Einaudi e antifascista assassinato dai nazisti nel febbraio del 1944.
Buon ascolto.
L’Accademia dei Lincei, fondata nel 1603 da Federico Cesi, è la più antica accademia scientifica del mondo; annoverò tra i suoi primi Soci Galileo Galilei. Ente pubblico non economico, dal luglio 1992 è consulente scientifico e culturale del Presidente della Repubblica, che, motu proprio, le ha accordato l’Alto patronato permanente. Fine istituzionale dell’Accademia è “promuovere, coordinare, integrare e diffondere le conoscenze scientifiche nelle loro più elevate espressioni nel quadro dell’unità e universalità della cultura”. L’Accademia organizza congressi, conferenze, convegni e seminari nazionali e internazionali; partecipa con i propri Soci ad analoghe manifestazioni italiane e straniere e può assumere la rappresentanza anche internazionale di Istituzioni culturali analoghe; promuove e realizza attività e missioni di ricerca; conferisce premi e borse di studio; pubblica i resoconti delle proprie tornate e le note e memorie in esse presentate nonché gli atti dei congressi, convegni e seminari e di altre iniziative da essa promosse. Fornisce pareri ai pubblici poteri nei campi di propria competenza; può formulare proposte.
La Fondazione Internazionale Premio Balzan assegna annualmente quattro premi nelle categorie "lettere, scienze morali e arti" e "scienze fisiche, matematiche, naturali e medicina", ogni quattro anni assegna il premio "per l'umanità, la pace, la fratellanza fra i popoli". La Fondazione opera attraverso due sedi istituzionali, una a Milano e una a Zurigo. La Balzan "Premio", attraverso il suo Comitato Generale Premi, a composizione europea, sceglie le materie da premiare e seleziona le candidature. La Balzan "Fondo" amministra il patrimonio lasciato dal giornalista e imprenditore Eugenio Balzan.