mercoledì 24 novembre 2010

L'assalto al Senato e il silenzio di Francesca Puglisi


Nel corso di una trasmissione su YOUDEM, la televisione del Pd ha fatto vedere le immagini degli scontri davanti al Senato della Repubblica. In studio era presente Francesca Puglisi responsabile della segreteria scuola del Partito democratico. Ricordiamo che questo assalto è stato duramente condannato dai presidenti dei due rami del Parlamento. Ed un funzionario di polizia è stato colpito. Fa male vedere le istituzioni colpite. Ma fa anche male non sentire nemmeno una parola di condanna da parte della responsabile scuola della segreteria Bersani. La Puglisi si è limitata a dire che "sono immagini drammatiche e toccanti". Lo avevamo capito anche noi. Ma è stato giusto fare quel tipo di protesta? Senza togliere nulla alla libertà di manifestare da parte di chiunque, questa omissione colpisce. Guardare per credere......

Riforma Universitaria: Giorgio Paterna e il problema dei media

Oggi ho provato a guardare la televisione del Partito democratico: YOUDEM. Nello spazio dal titolo PD-Oggi, il conduttore della diretta sui fatti del giorno si è occupato della riforma universitaria e delle proteste in corso. YOUDEM si è collegata con il Coordinatore dell'Unione Universitari Giorgio Paterna che si trovava sul tetto della facoltà di architettura vicino alla Camera dei deputati per seguire l'andamento della discussione sulla riforma universitaria. Nel corso dell'intervista, il conduttore ha chiesto a Paterna, che poche ore prima aveva ricevuto la visita del segretario del Pd Bersani: "Come sta andando la discussione parlamentare?". Paterna gli ha risposto: "Non lo so. Da qui è difficile seguire quello che sta accadendo alla Camera". Volevamo far sapere a Paterna che tanti anni fa Guglielmo Marconi ha inventato la Radio. Se la protesta era nata per mettere sotto pressione le istituzioni e far sapere che c'è un gruppo di giovani che non vuole la legge, è grave che il Coordinatore non sapesse nemmeno a che punto era giunta la discussione parlamentare in aula.

Francesco Barbato porta la monnezza in aula



Il deputato dell'Italia dei valori Francesco Barbato ha cercato ancora una volta di provocare i colleghi della maggioranza. Il Presidente della Camera Gianfranco Fini lo ha espluso. Vi invito a guardare anche la seconda parte del video, quando l'onorevole Evangelisti spiega che Barbato è stato colpito da un deputato della maggioranza da un colpo alla nuca. Poco dopo, all'ospedale Gemelli, hanno fatto sapere che Barbato aveva dei dolori al torace. Un dubbio: ma dove c'è l'ha il torace Barbato?, al posto della nuca?!

Ecco le immagini del vergognoso assalto al Senato

Dopo aver guardato le immagini degli scontri davanti al Senato dobbiamo interrogarci sul perchè tanta violenza contro le forze dell'ordine e il Senato. La riforma Gelmini è un chiaro attacco alle baronie universitarie. Ed è assurdo che gli studenti si muovano contro una riforma che di fatto restituisce allo studio e al merito la qualità di cui ha bisogno il nostro paese. Ecco perchè è bene condannare questi atti prima che sia troppo tardi. Cosa succederà domani, quando i politici che hanno sostenuto questi studenti andranno al potere?





Un pensiero su facebook per Maurizio Molinari

Poco prima della pubblicazione del mio libro su Kennedy, la mia casa editrice aveva inviato "Kennedy Shock" al giornalista e inviato de "La Stampa" Maurizio Molinari. Ero convinto che il libro poteva interessare al giornale. Proprio ieri il quotidiano "La Stampa" ha dedicato un lungo articolo, a cura di Maurizio Molinari, su Kennedy. Lo ha fatto senza citare il mio libro. Eppure, per Molinari non sarebbero mancate le ragioni di polemica nei confronti di Kennedy vista la sua grande passione per Pio XII. Neanche una riga. Oggi ho scritto sulla bacheca di Maurizio Molinari per dirgli quello che penso. Pubblico qui il testo di quanto ho scritto.
Maurizio Molinari Delitto Kennedy, parlano gli uomini della scorta http://bit.ly/i4ZmDY
23 ore fa tramite BlackBerry ·Mi piaceNon mi piace più · Commenta · Mostra commenti (5)Nascondi commenti (5)
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Lanfranco Palazzolo A me invece non piace. Per la semplice ragione che ti avevo inviato un libro su Kennedy, che ovviamente non è stato recensito. Mi dispiace che tu non lo abbia fatto visto che nel mio libro si parlava dell'atteggiamento ostile dei Kennedy contro il popolo ebraico. E' possibile che in Italia, quando uno diventa un mito è un mito anche se ha votato per tagliare i fondi allo Stato ebraico e ha detto che Pio XII era un grande Papa. Cordiali saluti.
27 minuti fa
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Fini abbandona la Bindi, che solidarizza con se stessa


Nel corso della seduta del 22 novembre scorso, i deputati hanno manifestato la loro solidarietà a Rosi Bindi. Un atto importante dopo le gravi minacce ricevute dalla presidente del Partito democratico. Però, nonostante la bella pagina parlamentare, questa manifestazione di solidarietà si è trasformata in una situazione grottesca. Sarebbe stato bello che fosse stato il Presidente Gianfranco Fini a dire qualcosa in aula. Ma a quanto pare non è andata così. La Bindi ha incassato la solidarietà dei parlamentari. E non ha potuto far altro che, da vicepresidente di turno, solidarizzare con se stessa. Succede solo nel Parlamento italiano. Almeno potevano mandare Buttiglione alla vicepresidenza.
Ecco come la Bindi ha solidarizzato con se stessa: "Ringrazio tutti i colleghi che sono intervenuti e colgo l'occasione per ringraziare i numerosi attestati di solidarietà che sono pervenuti. Volevo rassicurare il collega Giachetti che, come giustamente ha preannunciato, non saranno queste minacce a scoraggiare l'impegno, a farlo venire meno. Anzi, dovrà intensificarsi da parte di tutti noi un impegno a contrastare e a condannare con forza ogni ricorso all'uso della violenza o alla minaccia dell'uso della violenza (Applausi)".

Quando "il Manifesto" si arrampica sui tetti e non sa nemmeno contare le tende

Sulla prima pagina del "manifesto" di oggi appare questa magica fotografia nella quale viene illustrata la protesta degli studenti italiani contro la Riforma Gelmini. Si tratta di una foto scattata sul tetto della facoltà di Architettura in Piazza Fontanella Borghese a Roma, a pochi passi da Montecitorio. Infatti, il palazzo della Camera si intravede appena. E' la didascalia della foto che non convince: "Studenti e ricercatori con le tende sul tetto della facoltà di architettura". La prima cosa che possiamo notare che di tende se ne vede solo una. Questo significa che non si tratta nemmeno di una protesta di massa. Se le tende dei contestatori sono quelle, la Gelmini può anche dormire sonni tranquilli.

La De Girolamo straccia la Serracchiani al TG3

Nel corso del Tg3 ("Linea Notte") di ieri notte Debora Serracchiani (Pd) è stata letteralmente schiantata al suolo dall'onorevole Nunzia De Girolamo (Pdl) sulla questione dei rifiuti. A quanto pare l'eurodeputata del Pd non conosce nemmeno il Titolo V della Costituzione. Ma la De Girolamo è stata brava perchè non ha mai smesso di sorridere nel corso della trasmissione, diventando seria quando occorreva. Questo atteggiamento ha messo in seria difficoltà la Serracchiani che si è presentata in versione garibaldina (notate la sua fantastica giacca rossa) e con un'inquadratura a mezzobusto. Inoltre, la Serracchiani era tesa e poco sorridente. Questo comportamento l'ha messa irrimediabilmente dalla parte dei perdenti. Ed è stata sconfitta dalla parlamentare del Pdl. Notate che in trasmissione era presenta anche l'attrice Cristiana Capotondi, che in passato era stata data come possibile candidata del Pd. Guardate come osserva la De Girolamo. Vi invito a guardare anche la foto sotto nella quale la Serracchiani è con gli occhi chiusi. Forse stava ancora dormendo pensando alla seduta pomeridiana del Parlamento europeo.