venerdì 26 novembre 2010

Socialisti, diamoci una dimensione europea

Voce Repubblicana del 27 novembre 2010
Intervista a Pia Locatelli
di Lanfranco Palazzolo

Il socialismo non riesce ancora ad avere una dimensione europea. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” la Vicepresidente dell’Internazionale Socialista e Presidente dell’Internazionale socialista donne Pia Locatelli.
Onorevole Pia Locatelli, quali sono le ragioni della grave crisi del socialismo europeo di fronte alla grave crisi economica?
“La difficoltà di fondo è che i problemi hanno assunto una dimensione almeno europea. E nonostante noi si parli di partito del socialismo europeo, il Pse è una somma di partiti. E nella concretezza non ci sono politiche comuni. Nei partiti socialisti. E questo è un grave problema che non siamo riusciti a risolvere per anni. Dal congresso di Francoforte del 1951, quando i socialisti dissero che i problemi dei singoli paesi dovevano essere risolti su una base superiore a quella nazionale. La dimensione nazionale andava trascesa. E oggi siamo ancora qui. Questo discorso vale per i partiti, ma anche per gli Stati. Il livello politico e anche quello istituzionale non hanno avuto il coraggio di guardare in faccia la realtà. Per risolvere i problemi europei ci vuole una linea politica europea. Nessuno cede sovranità: né i partiti, né i governi”.
Si è chiesta perché l’ultima grande fiammata del socialismo europeo sia avvenuta proprio negli anni ’80? Si è chiesta perché Delors, Mitterand e Craxi avevano avuto quel successo proprio in quel momento?
“I socialisti sono nati internazionalisti e con l’obiettivo di superare il capitalismo. Poi hanno capito che non aveva senso mettere in crisi il capitalismo, raggiungendo il cosiddetto compromesso socialdemocratico. I socialisti hanno successo quando il capitalismo ha successo. Quando il capitalismo va in crisi anche per i socialisti aumentano le difficoltà. Quando c’è poco da dividere anche il socialismo entra in crisi. Negli anni ’80 il capitalismo funzionava sicuramente meglio. Oggi, di fronte alla crisi del capitalismo, i neoliberisti hanno successo. Mentre i socialisti sono ancora in crisi. Dovrebbe essere il contrario. Ma invece la situazione è questa”.
La fine del comunismo ha inevitabilmente allargato la famiglia socialista. Sono entrate nel Pse forze abituate a confrontarsi con un altro modello. Come vi siete misurati con questa novità?
“L’errore dell’Unione europea di questi ultimi 20 anni è stato di aver proceduto all’allargamento senza aver portato avanti il processo di approfondimento delle istituzioni. I paesi dell’allargamento avevano un reddito medio inferiore di quelli che già ne facevano parte. I partiti dei paesi ex comunisti dovevano rifarsi una verginità. E lo hanno fatto pensando che potevano rifarsela diventando liberisti. Il problema c’è stato effettivamente nei partiti ex comunisti del blocco dell’est, che si sono fatti socialdemocratici”.

Perchè Pierluigi Bersani non ha fatto il prete?

Come qualcuno saprà, giovedi scorso il segretario del Pd Bersani ha fatto un intervento parlamentare molto duro contro la Gelmini. Volevo spezzare una lancia a favore della Gelmini perchè dal suo ambiguo intervento in aula, Bersani non ha specificato se si è laureato. Dal certificato che ha pubblicato sul suo sito sembra proprio di no. Il segretario del Pd ha fatto sfoggio delle sue conoscenze annunciando che avrebbe pubblicato l'elenco degli esami che ha fatto. Gli esami sostenuti sono solo 19. E non 21 come in media richiede un corso di laurea come quello di lettere. A confermare che Bersani non si è laureato manca la votazione dell'esame sulla discussione della tesi. Ma poi sono stupito del fatto che Bersani parli tanto di lavoro senza aver mai fatto nemmeno un esame di diritto privato, di diritto del lavoro, di diritto sindacale. Ho l'impressione che Bersani abbia fatto una figuraccia. Almeno la Gelmini si è laureata......
Qui sotto potete leggere il testo dell'intervento del laureando Bersani.....

PIER LUIGI BERSANI. Signor Presidente, la mia è una dichiarazione di voto contrario con una precisazione in virtù della quale vorrei rivolgermi al Ministro Gelmini. Vedo che il Ministro non gradisce che io vada sui tetti. Per prima cosa vorrei confermarle che io vado e andrò davanti ai cancelli di una fabbrica in crisi all'Asinara dove ci sono operai da ascoltare e sui tetti (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico), e ci andavo anche da Ministro.Secondo punto, vedo che il Ministro Gelmini mi dà dello studente ripetente. Io domani metterò su Internet i voti di laurea e di tutti gli esami di laurea e mi aspetto che il Ministro Gelmini faccia altrettanto (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori - Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà), compreso il giro turistico a Reggio Calabria (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori - Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)!In terzo ed ultimo luogo, siccome il Ministro Gelmini dice che noi non siamo disposti a discutere in Parlamento, mentre voi state espropriando il Parlamento del diritto di legiferare con cognizione di causa...
FABIO GARAGNANI. Basta!
MAURO PILI. Sei un vigliacco!
GENNARO MALGIERI. Vergogna!
RENATO FARINA. Ma smettila!
PIER LUIGI BERSANI. ...le faccio una proposta: lei ritiri il provvedimento in esame e io sono pronto - perché qui non siamo agitatori - a discutere con lei e con il Ministro Tremonti su come correggere alcune delle distorsioni del provvedimento in esame e su come trovare risorse finanziarie per sostenere diritto allo studio e ricerca (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori - Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).

Comprate "La Padania" di domani. C'è il Miracolo di Luca Cordero di Montezemolo

Oggi volevo parlarvi del nuovo miracolo di Luca Cordero di Montezemolo. Anzi, lo farà il quotidiano "La Padania". Andatelo a comprare perchè il giornale della Lega spiega come Luca-Luca è riuscito a far moltiplicare il valore di NTV 420 volte. Un vero miracolo.......

Incredibile: La Corte dei Conti cerca la sua relazione sul mio BLOG perchè non la trova

Oggi, nel mio blog ho ricevuto due visite inattese: due ingressi dalla Corte dei Conti. Cosa stavano cercando? Naturalmente l'ultima relazione della Corte dei Conti (2007) sull'Enav. Ringrazio gli amici della Corte dei Conti. Voglio fargli sapere che possono sempre contare su di me se non trovano le loro relazioni. A presto.

La Relazione della Corte dei Conti 2007 sull'ENAV (Clicca sull'articolo sotto)


Nell'ambito dell'inchiesta su presunti fatti di corruzione e frode fiscali sono indagati il presidente dell'Enav Luigi Martini, l'ad dell'ente Guido Pugliesi, la responsabile della Selex sistemi integrati, Marina Grossi, moglie del presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini, e Lorenzo Borgogni, manager di Finmeccanica (indagato per il suo ruolo in una delle società perquisite).L'inchiesta sull'Enav si intreccia anche con quella su Finmeccanica, indagine questa che verte su una presunta attività di riciclaggio che ruota attorno all'acquisizione della società Digint da parte di Gennaro Mokbel. In particolare su Enav la Procura di Roma ha aperto due fascicoli ed entrambi configurano l'ipotesi di falso in bilancio. Un fascicolo è al vaglio del pm Emanuele Di Salvo e sarebbe stato aperto dopo le dichiarazioni di un ex dipendente dell'Ente: l'attività degli inquirenti si sarebbe concentrata sull'acquisizione da parte dell'Enav del ramo di azienda Vitrociset, gruppo specializzato in sistemi elettronici e informatici civili e militari. Il secondo fascicolo è affidato al pm Paolo Ielo e configura anche l'ipotesi di violazione di norme tributarie.BERLUSCONI, SUICIDA COLPIRLA - "Sì sono preoccupato, perché Finmeccanica è un'asset straordinario ha firmato un contratto con la Russia, mi auguro queste indagini portino a nulla come sono convinto. Considero suicida che il Paese proceda contro chi costituisce con la propria capacità operativa la forza del Paese". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi rispondendo a chi gli chiede se sia preoccupato per le indagini su Finmeccanica.ENAV, MASSIMA COLLABORAZIONE A MAGISTRATURA - In merito all'acquisizione di documentazione da parte dei Carabinieri del ROS e della Guardia di Finanza di questa mattina presso le sedi di Enav e della sua controllata Techno Sky, l'Ente informa che "sta fornendo la massima collaborazione all'Autorità Giudiziaria per consentire la più rapida e completa raccolta della documentazione richiesta e utile alla definizione dell'indagine, peraltro in parte già spontaneamente consegnata nei giorni scorsi, confidando pienamente nell'operato della Magistratura". Naturalmente ENAV assicura altresì la piena operatività dell'azienda e dei suoi servizi. Lo si legge in una nota Enav.INDAGATO ANCHE DIRIGENTE FINMECCANICA - Nell'ambito dell'inchiesta su Enav risulta indagato anche Lorenzo Borgogni, manager di Finmeccanica. Borgogni però è indagato per il suo ruolo in una delle società perquisite oggi. Gli investigatori del Ros e della Guardia di finanza hanno ispezionato anche l'ufficio di Lorenzo Borgogni, direttore centrale relazioni esterne di Finmeccanica. "La posizione di Borgogni è da mettere in relazione alla sua presenza in una società raggiunta dagli accertamenti", spiegano fonti inquirenti. Il manager è indagato per reati fiscali.

La premiata ditta Bocchino-Latorre a Porta a Porta

La puntata di ieri sera di "Porta a Porta" ha visto un nuovo incontro tra Italo Bocchino e Nicola Latorre, che nel corso di una trasmissione su LA7 aveva passato un foglietto a Bocchino. Ieri sera non si sono visti foglietti in studio. Però Vespa li ha messi dalla stessa parte. Certe cose non si dimenticano.......

Fini e Lombardo che imbarazzo

Voce Repubblicana del 26 novembre 2010
Intervista ad Aldo Cazzullo
di Lanfranco Palazzolo

L’alleanza dei finiani con Lombardo è motivo di grave imbarazzo politico. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Aldo Cazzullo, autore di “Viva l’Italia” (Rizzoli), un pamphlet in difesa del Risorgimento.
Aldo Cazzullo, come è nata l’idea di “Viva l’Italia”?
“Il mio libro nasce proprio dalla constatazione che il Risorgimento, così come la Resistenza, e la Nazione non sono più di moda. Il Risorgimento è considerato una cosa da liberali, cioè realizzato da poche persone. Mentre la Resistenza è considerata una cosa di sinistra o meglio, una cosa da comunisti. Non è andata così. Il Risorgimento fu anche un fatto di Popolo. Nel 1848 insorgono tutte le grandi città italiane. E la Resistenza è stata fatta anche dai militari, dalle donne, dai sacerdoti, dalla popolazione civile. In questi anni l’idea di nazione è stata messa sotto attacco dalla Lega nel Nord e dai Neoborbonici al Sud. Mi ha molto colpito che, proprio mentre celebriamo i 150 dell’Unità d’Italia continuino ad uscire libri nostalgici dei briganti, dei Borboni, degli Asburgo. Ecco perché vale la pena raccontare questo Risorgimento”.
Lei ha parlato delle rivolte del 1848, ma in quei mesi si consuma anche una grave frattura con il cattolicesimo e con Pio IX. Perché ha cercato di metterla in secondo piano?
“Questa frattura ha contato molto. Il Risorgimento si è fatto contro la Chiesa, che era una delle poche cose che poteva unificare gli italiani. Questo avvenne per volontà della chiusura di Pio IX. La Chiesa, con il ‘Non Expedit’ sancì che lo Stato era qualcosa d’altro, il nemico. Lo stato si conformò a questo pregiudizio. Ma oggi la Chiesa ha un giudizio diverso sul Risorgimento. Oggi la Chiesa concelebra il Risorgimento”.
Si possono conciliare, in nome del Risorgimento, queste anime diverse?
“Si può e si deve fare. Io ho ben presente che la memoria non è una sola. Qualche anno fa, ricordo di essere stato come cronista la messa, in San Lorenzo in Lucina riparatrice per la Breccia di Porta Pia in cui entravano le insegne degli zuavi francesi traforate dai proiettili sabaudi al coro di Christus Regnat. E tra coloro che si inginocchiavano c’era il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio. Ma oggi l’atteggiamento anti-unitario è diffuso in tanti ambienti”.
Il 2 dicembre lei farà la presentazione del suo libro con Fini, che al Sud è alleato con i Neoborbonici di Raffaele Lombardo. Che dire?
“La sua domanda non è peregrina. Quella giunta è motivo di imbarazzo perché è frutto di un ribaltone. L’alleanza con Lombardo è difficile da digerire perché Lombardo è quasi un secessionista. Ma non la farà perché la secessione la fanno i ricchi. E poi Lombardo qualche problemino con la mafia ce l’ha. Le immagini di suo fratello che fa la grigliata con i mafiosi l’hanno presa i carabinieri”.

Marco Travaglio fa sbadigliare il pubblico di Annozero

Non è stata decisamente una bella serata per Marco Travaglio. Alle 22.08 Annozero si produce nell'ennesima filippica antiberlusconiana. Ma c'è qualcosa che non va. Una delle tecniche di Annozero è quella di inquadrare il pubblico mentre segue Travaglio. Lo fanno per dimostrare quanto è bravo. Ma ieri il regista ha sbagliato inquadratura. E alla prima inquadratura del pubblico hanno beccato una signora del pubblico che stava sbadigliando. Per la prossima settimana, allo scopo di evitare sbadigli in trasmissione, quelli di Annozero metteranno dei manichini in studio con l'espressione interessata verso il mitico Travaglio. Strano, ma anche a me viene da sbadigliare.