martedì 21 dicembre 2010

Quel presidente deve dimettersi

Voce Repubblicana del 21 dicembre 2010
Intervista a Marco Beltrandi
di Lanfranco Palazzolo

Gianfranco Fini dovrebbe dimettersi dalla presidenza della Camera. La conduzione dei lavori d’aula risente della sua parzialità politica. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato radicale nel gruppo parlamentare del Pd Marco Beltrandi.
Onorevole Beltrandi, cosa dovrebbe fare il Presidente della Camera Gianfranco Fini dopo le polemiche di questi giorni sulla sua permanenza come terza carica dello Stato?
“La mia valutazione sul Presidente della Camera è semplice: Gianfranco Fini dovrebbe dimettersi. Non esiste un mezzo per far dimettere Fini. Dovrebbe essere lui a farlo. Anche nel corso delle ultime sedute della Camera dei deputati, in particolare quella del giorno del voto di fiducia, sono stati posti dei dubbi sull’imparzialità della presidenza della Camera. Lo abbiamo visto nel corso dello svolgimento dei lavori dell’aula e nel modo in cui si dà e si toglie la parola agli oratori in aula. A prescindere da questo, osservo che il Presidente deve apparire imparziale oltre che esserlo. Gianfranco Fini non è solo dentro la cronaca politica di questi mesi. Ma mentre svolge il suo ruolo di Presidente della Camera riceve il suo gruppo parlamentare dal banco della presidenza. Il Presidente è addirittura sotto la cronaca politica invece di essere al di sopra delle parti. Io credo che questo doppio ruolo sia inedito e che non sia più sostenibile”.
Fini è il vero Presidente ombra del gruppo parlamentare del FLI?
“Fini è l’organizzatore del dibattito sulla sfiducia al governo Berlusconi. Il tentativo di far cadere il Governo Berlusconi è stato orchestrato proprio dalla presidenza della Camera. Anzi, Fini è molto di più di un semplice capogruppo parlamentare: e’ leader politico e capogruppo ombra al tempo stesso. Fini è artefice di importanti iniziative politiche per il Paese. Non credo che questo doppio ruolo serva. E non mi convince nemmeno l’obiezione che viene fatta ogni tanto da qualcuno sul fatto che ci sono stati presidenti della Camera leader di partito. E’ vero. Ma quei presidenti non intervenivano continuamente sulla situazione politica. Ogni tanto c’era qualche intervento. Ma tutto finiva li. Il Presidente della Camera non può auspicare la fine del governo”.
Il comportamento del Presidente della Camera Fini nei confronti del senatore Villari, ai tempi in cui era presidente della Vigilanza, fu corretto?
“Gianfranco Fini pare muoversi nel sistema italiano dell’illegalità politica. Prima si è arrivati alle dimissioni forzate di tutti i membri di quella Commissione e poi alle dimissioni di Villari. Fu un fatto gravissimo senza precedenti. E oggi la politica italiana resta appesa ai suoi umori. Se il 14 dicembre scorso Fini fosse sceso dalla Presidenza e avesse votato contro il Governo avrebbe svolto tutti i ruoli possibili in commedia”.